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Passo avanti del Milan di Leonardo nella roccaforte del Bari. E’ una vittoria (la sesta in trasferta) del gruppo. Come dire: l’unione fa la forza. C’è la netta sensazione che la truppa rossonera stia acquisendo sicurezza e fiducia nei propri mezzi, quasi che le ultime polemiche interne abbiano avuto il pregio di compattare il gruppo attorno a Leonardo che, con le sue pacate e intelligenti dissertazioni in difesa della squadra, ha ottenuto il consenso generale dei suoi giocatori e dato una lezione di stile a molti addetti ai lavori. La classe non è acqua. Le note positive provenienti dal San Nicola sono confortanti. Incomincio dallo straripante Ronaldinho, lasciata la fascia laterale si è accentrato e così negli ampi spazi è riuscito a deliziare la platea con giocate altamente spettacolari. Dinho ha confezionato l’assist numero 13 (e non 12 come scritto da più parti visto che con l’Udinese ha regalato 3 passaggi gol, l’ultimo dei quali su punizione rimpallata). Ancora una volta ne ha beneficiato Marco Borriello autore di un gol in mezza rovesciata (è il terzo!) semplicemente strepitoso. Il totale dello score stagionale di Marco è di 9 reti (8 in campionato , 1 in Champions). L’ abituale standard di elevato livello ha caratterizzato la partita di Massimo Ambrosini. Massimo, tanto per cambiare, ha fatto il boia e l’impiccato sdoppiandosi in più ruoli con risultati egualmente ottimali. Poi ecco Pato, tra luci (il gol del 2 a 0) e ombre ( ha causato il rigore poi parato da Abbiati).

Ora il bottino del Papero è di 9 reti in campionato e 2 in Champions. Altra nota lieta è Christian Abbiati.. Nelson Dida non s’adombri, ma Christian, oggi, garantisce qualità e continuità di rendimento. Il super intervento sul penalty, calciato da Barreto, è da primo della classe. Bene Abate, anche nella fase difensiva che notoriamente è il suo tallone d’Achille. Il 67 % di possesso palla è una chiara dimostrazione della netta prevalenza dei rossoneri. Il Milan è riuscito a incanalare la partita sui binari più congeniali abbassando il ritmo, facendo girare la palla, tenendo la squadra corta e molto alta. I pugliesi, consapevoli di non attraversare un buon periodo di forma, hanno emulato il Livorno e il Bologna cercando di chiudere ogni pertugio, pronti a colpire in contropiede. In realtà sia Alvarez che Rivas, un tempo frecce acuminante dell’attacco barese, si sono rivelati pochi incisivi. Il 2 a 0 finale permette al Milan di recuperare altri due punti sulla capolista. Ora siamo a meno 7 con una partita (difficile) da recuperare in quel di Firenze. Quasi sicuramente andava accordato un altro rigore per una trattenuta in area di Daniele Bonera su Salvatore Masiello. Daniele, schierato a sinistra, ha disputato un buon match con l’unico neo rappresentato da quella ingenuità che poteva costare cara . Sono convinto che Mourinho non mancherà di sottolineare il penalty non concesso al Bari catalogandolo tra le prove evidenti dei privilegi riservati ai “nemici” dell’Inter. Allora è il caso di ricordare, senza alcun vittimismo, che proprio l’ arbitro portoghese (il Signor Benquerença) di Milan-Manchester non ha espulso Rooney. Riporto quanto scritto da un noto quotidiano sportivo: “Rooney già ammonito ha commesso un bruttissimo fallo su Thiago Silva: gamba tesa, a martello, all’altezza dello stinco, poteva spezzargli la gamba. Wayne secondo le normative Fifa andava sanzionato un cartellino rosso o almeno un giallo che sarebbe stato il secondo (il primo comminato alla fine del primo tempo).

Era il 19′ della ripresa, due minuti dopo l’inglese avrebbe segnato la rete dell’ 1-2.” A tale episodio va aggiunto quanto accaduto col Livorno e col Bologna dove ci sono stati due possibili rigori non fischiati al Milan ( fallo di Lucarelli su Thiago Silva, deviazione di mani di Lanna su cross di Abate). Ciononostante non ci sono state interpellanze parlamentari, pubbliche lamentale, e neppure pesanti accuse ai direttori di gara o al sistema calcio. Toni troppo esasperati, nervosismo, reazioni scomposte, isterismo del pubblico spesso condizionato
da dichiarazioni di dubbio gusto dell’allenatore istigano alla violenza. Vincitori e vinti dovrebbero dimostrare serenità di giudizi e più sportività. In chiusura un appunto ai tifosi rossoneri. A San Nicola si è registrato il tutto esaurito (51.943 spettatori con incasso record assoluto di 1.290.974 euro) il che vuol dire che il Milan continua avere il gradimento del pubblico. Cosa che non succede a San Siro visto che tra tesserati e paganti, c’è una media 20-25 mila spettatori. Forse “questo Milan”, sia pure costruito in economia, meriterebbe un maggior seguito.

fonte: Tiziano Crudeli per MilanNews.it