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«Pazzini alla Juventus? Nemmeno per 100 milioni di euro». Riccardo Garrone, presidente della Sampdoria, non ha nessuna intenzione di cedere il centravanti Giampaolo Pazzini alla società bianconera. L’ostacolo principale che potrebbe precludere l’approdo dell’attaccante di Pescia in bianconero è rappresentato dai dissapori sorti tra il numero uno blucerchiato e il suo ex braccio detro, Marotta, approdato poche settimane fa a Torino per attuare una vera e propria rifondazione:

Giampaolo Pazzini, interessa molto la Juventus, ma forse rimarrà alla Samp
«Il no alla Juve per Pazzini – dice Garrone – non è legato al fatto che la Juve abbia preso Marotta. Mi hanno portato via un ottimo ds come Paratici. Non lo perdono a Marotta, perchè è una decisione sua evidentemente e non del presidente Andrea Agnelli. Nella mia vita ho una lunga storia di numeri 2 che sono andati via. Non perchè rubassero, ma perchè non erano all’altezza. Con i nuovi amministratori, comunque, mi è sempre andata meglio rispetto ai precedenti. E lo sto vedendo anche ora con Sergio Gasparin e Doriano Tosi, direttore generale e direttore sportivo».
fonte: tuttomercatoweb
Nessuna opera, che non abbia un animo ed una genesi aggressiva, può esser definita un capolavoro. Il pensiero futurista, sintetizzato ideologicamente da Filippo Tommaso Marinetti, non può che aver accelerato il pensiero progressista di una squadra, la nuova Juventus, protagonista di una genesi al momento assai lenta, quanto foriera di numerose novità. E non solo all’interno dell’entourage dirigenziale, con i sacrifici di Secco, Bettega, Castagnini e del responsabile medico Goitre, ma anche tecnico. In ragione delle variazioni che andranno ad intaccare, ed a riassettare, la nomenclatura di un organico nel quale vi saranno, al netto di tutte le operazioni, più cessioni che acquisti.

Giampaolo Pazzini, prossimo attaccante bianconero?
Persino per il groviglio di onesti rincalzi, utili nella gestione Ranieri, quanto disastrosi in quella targata Ferrara, in caso di offerte degne di tal nome, non è infatti annunciata alcuna resistenza. L’insospettabile Manninger, ad esempio, portiere affidabile fra i pali, quanto timoroso nelle uscite, caratteristica che il neo tecnico Del Neri avrebbe addirittura accentuato nel corso dell’ultima riunione tecnica con il direttore generale Marotta, potrebbe esser ceduto. Anch’egli travolto dalla folata di novità che andranno ad incidere, e non poco, sulla genesi del nuovo assetto tecnico. Magari al Milan, in cerca di un secondo affidabile per il dopo Dida, o magari alla Sampdoria, in caso di ritorno di Storari a Milano.
Così, prendendo in considerazione un ritorno a casa del trentunenne Sorrentino, ex portiere titolare del Torino e del Chievo Verona, cresciuto nelle giovanili bianconere, prossimo allo svincolo con la società veneta, le prime decisioni di Del Neri avrebbero di fatto abbattuto ogni ipotesi di permanenza in maglia bianconera per Martin Càceres e Antonio Candreva. Scelte discutibili, quanto passibili di una giudiziosa riflessione in ragione di un’età conciliabile con investimenti a lungo termine, ma appesantita da costi assai elevati per garantire la permanenza di entrambi. Marotta, avrebbe già comunicato al Barcellona la volontà di acquisire definitivamente Càceres al prezzo di otto milioni, e non ai dodici stabiliti in estate, lasciando decadere ogni opzione sul riscatto della comproprietà di Candreva, valutato qualcosa come otto milioni. Tanti, forse troppi. Soprattutto quando, in mezzo al campo, la Juventus possiede già due giocatori altrettanto giovani, Marchisio e Sissoko, oltre che dotati di una invidiabile esperienza internazionale. Mentre il procuratore Raiola è impegnato a smentire, ad ogni latitudine, la cessione di Grygera, in ogni caso considerato utile da Del Neri in virtù di una duttilità fuori dal comune, la lista dei sicuri partenti comprendererà Zebina, Legrottaglie, Camoranesi, Grosso, Giovinco e Trezeguet.
Senza dimenticare gli addii, già maturati, come da contratto, di Chimenti, per il quale l’amico Buffon avrebbe chiesto un reintegro in veste di preparatore dei portieri, e Cannavaro, vicino al ritiro al termine dei Mondiali. Sul fronte arrivi, nonostante le smentite, diplomatiche, oramai abbandonata la pista Dzeko, accordatosi con il munifico Manchester City, pronto a versare nelle casse della società gestita dal colosso automobilistico Wolkswagen qualcosa come quaranta milioni, il nuovo bomber bianconero sarà Giampaolo Pazzini. Le pressioni di Del Neri, la disponibilità di Marotta a riappropriarsi di una propria felice intuizione di mercato, consentiranno alla Juventus di ingaggiare uno dei più promettenti, ma non ancora decisivi, attaccanti del panorama italiano. Riappropriatosi dello scettro di bomber, smarrito a Firenze anche a causa di incomprensioni con Prandelli, il giovane attaccante toscano ha ritrovato a Genova, sponda blucerchiata, il feeling smarrito con la rete. Anche, se non soprattutto, grazie alla presenza di Cassano, deliziosa spalla in grado di agevolare ogni punta al proprio fianco.
Alla Juventus, seppur senza Cassano, prossimo al rinnovo con la società ligure, Pazzini continuerà a vegetare in uno schema adatto alle proprie caratteristiche, il 4-4-2, ben diverso dal 4-2-3-1 di Firenze, nel quale, costretto a far da boa nel reparto avanzato, in piena solitudine, non riuscì a ripetere le straordinarie stagioni di Bergamo. Potendo usufruire di un sistema tattico in grado di esaltare la manovra sulle corsie esterne, beneficiando di traversoni e rifornimenti continui. Nella nuova gestione tecnica, inaugurata ufficialmente con l’ufficializzazione dell’ingaggio del trio composto da Marotta, Paratici e Del Neri, difficilmente troverà posto Alessandro Del Piero. La strategia societaria, è oramai definita. L’ultimo anno di contratto del capitano di lungo corso, sarà contraddistinte da molte panchine. Nel rispetto di un’età invadente, considerando le trentasei primavere, e di una necessità di rinascita da parte della squadra imprescindibile dall’autorevolezza dei propri senatori. E chissà se, prima di un ritorno da vice presidente, capitan Del Piero non decida, già a partire da questa estate, di abbracciare una esperienza negli Stati Uniti d’America…
Fonte: di Alvise Cagnazzo per NESTI CHANNEL – carlonesti.it

Pazzini, prossimo attaccante della Juventus
A vedere la situazione di oggi il pessimismo rischia di farla da padrone assoluto. La Juventus sembra lontana anni luce dai fasti di qualche anno fa e dai successi che ne hanno contraddistinto la storia ultracentenaria, tuttavia vestire la maglia biancnera può ancora essere sinonimo di felicità, soprattutto se l’ambizione di diventare campionissimi, oppure la voglia di tornare protagonisti animano la mente di due possibili obiettivi di mercato per il futuro.
Due sentimenti diversi, dunque, ma che sarebbero alla base dei possibili innesti per la squadra del futuro, quale che sia il prossimo allenatore. La volontà di trovare una definitiva affermazione, confermandosi anche ai massimi livelli sembra essere la molla per convincere il bomber doriano Giampaolo Pazzini a trasferirsi sotto la Mole a partire dalla prossima stagione: il numero 10 blucerchiato ha già reso note le intenzioni di effettuare un deciso salto di qualità (a livello di obiettivi raggiungibili, beninteso), ed ha dichiarato pubblicamente di gradire al 100% un’eventualità bianconera. Buono a sapersi, soprattutto perchè la ricerca di un nuovo centravanti sarà alla base delle missioni estive della dirigenza juventina.
La volontà di ritornare protagonista assoluto, dopo uno scorcio di stagione vissuto ai margini, sembra invece essere l’obiettivo di Philippe Mexes. Il francese vede poco il campo con la nuova gestione di Ranieri alla Roma, e le continue difficoltà economiche dei giallorossi (peraltro confermate proprio dal mister Testaccino dopo la gara di domenica) suggeriscono una soluzione fin troppo semplice: approdare in bianconero.
Il fascino della Signora, nonostante anni e restyling, è rimasto immutato.
fonte:tuttomercatoweb
Secondo l’edizione odierna de La Gazzetta dello sport, dopo l’eliminazione dalla Champions League, la Juventus sarebbe pronta a rivoluzionare il proprio organico. Si inizierà ovviamente con delle cessioni, con Molinaro sempre più vicino al Napoli.
Potrebbero esserci tuttavia soprattutto in attacco, secondo la “rosea”, i maggiori stravolgimenti: Amauri non sarebbe più considerato incedibile, e davanti ad un’offerta di 20 milioni di euro potrebbe lasciare il club bianconero, che starebbe da tempo lavorando sottotraccia per assicurarsi le prestazioni di Giampaolo Pazzini.






















