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In vista dell’esordio in campionato di questa sera mister Allegri sembra aver deciso di affidarsi all’esperienza di Clarence Seedorf nel ruolo di interno sinistro. Solo panchina per il neo acquisto Boateng. Il ruolo di terzino destro sarà ancora una volta ricoperto da Daniele Bonera così come avvenuto nelle ultime amichevoli. In attesa di Ibrahimovic a guiderà l’attacco rossonero ci sarà Borriello.
Formazioni ufficiali di Milan-Lecce
Milan-Lecce domenica ore 20.45
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Pirlo, Ambrosini, Seedorf; Ronaldinho; Pato, Borriello.
A disposizione: Amelia, Yepes, Papastathopoulos, Gattuso, Boateng, Huntelaar, Inzaghi. All.: Allegri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Flamini
Lecce (4-3-3): Rosati; Donati, Gustavo, Reginiussen, Brivio; Munari, Giacomazzi, Grossmuller; Mesbah, Corvia, Piatti.
A disposizione: Benassi, Vives, Giuliatto, Fabiano, Ferrario, Bergognoux, Chevanton. All.: De Canio
Squalificati: Olivera (1)
Indisponibili:
Milan-Lecce, pima giornata di campionato che vedrà l'esordio dei rossoneri, grandi favoriti per la vittoria finale
Diretta streaming gratis e in hd della partita di campionato di Serie A fra Milan e Lecce
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Il Milan è in volo verso Barcellona, dove stasera alle 19.45 si giocherà Barcellona-Milan per l’edizione 2010 del Trofeo Gamper.
E’ arrivato infatti il giorno del Trofeo Gamper. Due dei club più prestigiosi del mondo, Barcellona e Milan, si sfideranno per aggiudicarsi il Trofeo. Al Camp Nou, dovrebbe esordire in maglia rossonera Kevin Prince Boateng. Nel pre e post partita, i supporters del Milan aspettano buone notizie sull’affare legato ad Ibrahimovic.
Trofeo Gamper, diretta streaming fra Barcellona e il Milan
Formazioni di Barcellona-Milan per il trofeo Gamper
Di seguito riportiamo le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera a Barcellona in occasione del Trofeo Gamper (diretta su Mediaset Premium alle ore 19.45). Spicca la probabile scelta come punta centrale di Huntelaar al posto di Borriello, coinvolto nell’operazione per portare Ibrahimovic a Milano.
BARCELLONA (4-3-3): Pinto; Adriano, Puyol, G. Milito, Abidal; J. Dos Santos, Thiago, Iniesta; Messi, Bojan, Villa. All.: Guardiola
MILAN (4-3-3): Amelia; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Boateng, Pirlo, Ambrosini; Abate, Huntelaar, Ronaldinho. All.: Allegri
Diretta streaming Hd del trofeo Gamper tra Milan e Barcellona gratis e senza blocchi
Se non avete la possibilità di vedere la parita valida per il trofeo Luigi Berlusconi in programma su Mediaset Premium alle ore 19.45 perchè, non avete l’abbonamento a Mediaset Premium, e siete tifosi milanisti e, per nulla al mondo, rinuncereste a vedere questo appuntamento classico dell’estate che vedrà impegnate la vostra squadra del cuore, non disperate: c’è la possibilità di vedere la partita del trofeo Gamper in streaming. Basta infatti dotarvi di connessione a banda larga e potrete vedere la diretta streaming della partita valida per il trofeo Gamper tra Milan e Barcellona in maniera assolutamente gratuita.
Prima di poter vedere la partita Barcellona-Milan, dovrete prima fare due cose:
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Vi do un suggerimento: cercate di collegarvi con un certo anticipo al canale che trasmetterà in diretta e gratis la partita del trofeo Gamper in streaming poiché, in alcuni casi, specie quando la partita viene trasmessa ad un bit rate non molto elevato, all’inizio la visualizzazione potrebbe procedere a scatti, ma dopo un po’ la connessione dovrebbe assestarsi e permettevi di gustarvi il trofeo Gamper comodamente in streaming dal vostro pc di casa.
Come sempre vi invitiamo ad assicurarvi che il canale trasmesso in streaming sia trasmesso legalmente, come ad esempio, avviene per il canale RAI.
Milan e Juventus si affronteranno questa sera a San Siro per la 20.a edizione del Trofeo Luigi Berlusconi che verrà trasmesso in diretta su Canale 5 a partire dalle ore 21. I rossoneri puntano sul giovane Oduamadi come sostituto di Pato, dolorante a una caviglia, nel 4-3-3 schierato da Allegri. I bianconeri, invece, scenderanno in campo con la coppia ultracollaudata Del Piero-Trezeguet, e in più potrà essere anche la grande occasione per Felipe Melo per riprendersi una maglia da titolare.
Formazioni di Milan-Juventus per il trofeo Luigi Berlusconi
Allegri non vuole fare esperimenti tattici, e in assenza del brasiliano Pato, schiera il giovane della primavera Oduamadi. Quindi, niente Inzaghi o Huntelaar schierati fuori ruolo e da qui emerge il problema della punta esterna destra che manca al Milan, come si è già visto la primavera scorsa, quando il “Papero” si infortunò. Quindi il nuovo mister rossonero schiererà un classico 4-3-3 con in porta Abbiati, e coppia centrale formata dal nuovo acquisto Papastathopoulos e Thiago Silva, mentre sugli esterni agiranno Antonini e Bonera. A centrocampo il solito trio formato da Seedorf, Ambrosini e Pirlo nel mezzo. In attacco, come detto, insieme al giovane attaccante giocheranno Ronaldinho e Borriello.
Per i bianconeri invece sarà l’occasione del riscatto per molti. Delneri perforza di cose schiera molti uomini che nelle prime uscite ufficiali di Europa League sono partiti dalla panchina. La Juve è reduce dalla trasferta di giovedì a Grat, martedì giocherà l’amichevole in famiglia a Villar Perosa e due giorni dopo avrà il ritorno dei preliminari contro lo Sturm. Quindi in campo andrà il duo d’attacco formato Trezeguet e Del Piero, con entrambi che hanno voglia di conquistare una maglia da titolare per le partite vere. Delneri concede anche a Melo la grande occasione: il brasiliano potrà così in parte riscattarsi e cercare di mettere in difficoltà il mister per le prossime partite. Con lui in mezzo al campo ci sarà Marchisio. Ancora fiducia per l’esterno sinistro Lanzafame, mentre sulla destra Martinez sostituisce il titolare Pepe. In difesa una chance anche per Legrottaglie che farà coppia con Chiellini, escluso Bonucci che nonostante il gol in Europa League è sembrato un po’ imballato. Sugli esterni Motta e De Ceglie, mentre in porta ci sarà l’ex di turno Storari. Possibile che Delneri dia una possibilità anche a Grygera che ha deluso al Trofeo Tim. Nessun esordio quindi, ne da una parte ne dall’altra: i nuovi acqusiti Krasic e Boateng non sono stati neanche convocati.
Diretta streaming Hd del trofeo Berlusconi tra Milan e Juventus gratis e senza blocchi
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Se il buon giorno si vede dal mattino allora è il caso di dire: siamo veramente conciati male! La prima uscita del Milan a Varese è caratterizzata da una battuta d’arresto allarmante. Le attenuanti generiche ( la preparazione atletica precaria e le numerose assenze dei titolari) sono soltanto una parziale giustificazione. Il test, a cinque giorni dal raduno di Milanello, in ogni caso è preoccupante. Troppi giocatori sono in condizioni fisiche pietose. Va anche detto che la squadra, vista all’opera al Franco Ossola , è soltanto una lontana parente di quella che dovrà cimentarsi in campionato e in Champions League. Per un motivo o per l’altro erano assenti Nesta, Thiago Silva, Pirlo, Ronaldinho, Huntelaar, Zambrotta e Gattuso. E’ altrettanto vero che certe brutte figure, contro una neo promossa in Serie B, era meglio evitarle perchè alimentano le perplessità, creano sfiducia e danno maggiore consistenza alle polemiche. Qualche piccola consolazione viene dagli spunti di Pato e Oduamadi decisamente i meno peggio.

Massimiliano Allegri, nuovo allenatore del Milan
Dopo aver ascoltato il nostro amatissimo Presidente abbiamo scoperto che i giocatori milanisti sono tutti alti, biondi con gli occhi azzurri, quindi bellissimi, e soprattutto vincenti. In Italia, in Europa e nel mondo. Speriamo che l’esagerato ottimismo del Grande Capo trovi riscontro nella pratica , anche se noi tifosi non siamo dello stesso avviso. Ciononostante rimaniamo indissolubilmente legati al Milan, magari convinti che per salire in cima al mondo sia necessario qualche campione in più. D’altronde i 28 punti di ritardo dall’Inter accumulati negli ultimi quattro campionati sono lì a testimoniare i nostri limiti. Se poi aggiungiamo 17 giocatori ben oltre la soglia dei trentanni, e 10-11 in scadenza di contratto nella prossima stagione, è altrettanto chiaro che i nostri timori hanno un fondamento. Il Ministro Maroni , presente al raduno del Milan e intervistato dal sottoscritto, davanti a certi dati di fatto ha sostenuto che qualche riserva sulla competitività ai massimi livello di questo organico è del tutto legittima
Nessuno può fare miracoli ma è altrettanto vero che da Massimiliano Allegri ci si aspetta che sappia trovare il bandolo della matassa che, ora come ora, è sicuramente molto intricato. Berlusconi ha dettato le linee tattiche: le due punte sono imprescindibili così come il trequartista non deve svernare sulla fascia ma agire dietro i due attaccanti. Questioni di opinioni ma siccome sono state “suggerite” da Re Silvio i dettami diventano una sorta di imposizione. Quindi anche tutto ciò complica il lavoro del tecnico evidentemente condizionato dal volere del Presidente. Lo si è intuito dagli allenamenti iniziali: Allegri va alla ricerca di intensità ed equilibrio. Due componenti essenziali per effettuare il salto di qualità. Durante il dipanarsi del match non dovranno esserci pause, il che presuppone una condizione fisica e atletica ottimale, e poi tutti i giocatori devono essere concentrati e coinvolti nel progetto tattico. L’azione offensiva parte dalla difesa , quindi niente più lanci lunghi e pedalare. La manovra, più rapida possibile, dovrà svolgersi con palla a terra; altro aspetto importante è il dinamismo nei movimenti in campo. Il Milan negli ultimi tempi prediligeva l’azione avvolgente troppo lenta sviluppata anche per vie orizzontali, adesso Allegri pretenderà verticalizzazioni veloci in modo da mettere in difficoltà le squadre avversarie.
Fonte: editoriale di Tiziano Crudeli per MilanNews.it
Come nei più classici dei tormentoni estivi, il mistero s’infittisce. Ronaldinho rimane al Milan, Ronaldinho è stanco, Ronaldinho vuole andare al Los Angeles, Ronaldinho resterà rossonero a vita come proclamato da Silvio Berlusconi. L’unica cosa certa, in questi giorni, per la verità è che il brasiliano non sta bene. Rientrato con qualche chiletto di troppo dalle vacanze e un fastidioso virus intestinale, l’ex Pallone d’Oro dal giorno del raduno in poi si è allenato sempre a parte.
Qualche tocco col pallone, oggi si è visto anche col gruppo ma sempre con un lavoro differenziato. Difficile vederlo in campo domani a Varese nella prima sgambata del nuovo Milan di Allegri, più probabile che bisognerà attendere ancora qualche giorno nell’Emirates Cup a Londra. Fin qui le notizie dal campo, anche se qualcuno ha malignato che il malessere di Ronaldinho riguardi soprattutto un fatto di motivazioni e di voglia (poca) di restare a Milano. Il fratello-procuratore di Dinho, Roberto De Assis, ieri in visita a Milanello, non si premura certo di spegnere le voci di un suo possibile addio.
«La spalmatura? Vedremo», ha detto in merito alla proposta di rinnovo che Adriano Galliani vorrebbe mettere sul tavolo per trattenere il brasiliano. «La proposta dei Galaxy? Sarà il Milan a dire se sarà interessante. Il futuro lo conosce solo dio», è il refrain che De Assis va ripetendo; e ci mancherebbe, per chi ci crede, che non fosse così; evidentemente però quando Berlusconi e suo fratello prendevano accordi per la vita, lui era in altre faccende affaccendato, sarà per questo che ora vuole discutere con Galliani del futuro, magari già domani a Varese. Galliani di certo fretta non ne ha, tanto meno voglia di sottoporsi a qualsiasi giochino al rialzo del clan di Dinho. A meno che Berlusconi in persona, nel dettare la linea giovane e del contenimento degli stipendi, abbia dato mandato di fare un’eccezione per «il più forte giocatore di tutti i tempi».
Fonte: milannews.it
Il 20 luglio il Milan ritorna in pista. Forse nella formula uno del nostro campionato di calcio non siamo un team da primi posti, ma noi tifosi, volenti o nolenti, dobbiamo, in ogni caso accontentarci di quanto passa il convento. C’era una volta il Milan di Baresi, Maldini e Costacurra, oggi i giocatori di nuovo conio si chiamano Oniewu, Papastathopoulos e Yepes. Un americano, un greco e un colombiano onesti pedatori che però non infiammano la torcida.
E’ il segno dei tempi. Per fortuna ci sono sempre Thiago Silva, Nesta, Pirlo, Pato fuoriclasse che assicurano competitività alla squadra rossonera. Fuori da Milanello non spira il vento dell’ottimismo. I tifosi sono molto delusi e, sia pure in maniera civile, contestano il modus operandi. Di certo la campagna acquisti, per ora, non è stata esaltante. E buon per noi che tra i convocati non ci sia Amantino Mancini, altro carneade, il cui riscatto, agli occhi delle gente, ci avrebbe reso ridicoli. Assurdo pensare che in un periodo di ristrettezze economiche si possano spendere 5-7 milioni per il brasiliano avviato inesorabilmente sul viale del tramonto. Al suo posto, visto l’ impegno stipulato sulla parola che non si poteva disattendere, sono arrivati tre giovani che, magari, non sono dei fuoriclasse (se solo lo fossero l’Inter non li avrebbe ceduti!!) ma, se non altro, in qualche modo giustificano, almeno in parte, l’onerosa spesa.
Il Milan di oggi non è il massimo neppure nelle considerazioni del Presidente Berlusconi il quale, durante una visita all’Ospedale San Matteo di Pavia, a tal proposito ha detto testualmente: “Con tutto quello che ho speso in questi anni e con i risultati ottenuti dovrei prendere tutti per le orecchie…” In realtà Berlusconi ha usato espressioni più colorite che nella sostanza suonano come un’aperta critica nei confronti degli operatori del mercato rossonero. In effetti se ci troviamo con un organico avanti con gli anni i cui componenti hanno poco da dire e da dimostrare, insomma se molti sono arrivati alla frutta e pensano esclusivamente di racimolare gli ultimi spiccioli, vuol dire che è stata effettuata una programmazione errata e poco lungimirante.
Per la verità neppure le avversarie sono in grado di spendere cifre faraoniche. Con i tempi che corrono le disponibilità finanziare si sono drasticamente ridotte. Per tutti. Allora si tratta di aguzzare l’ingegno e scovare, attraverso organizzazioni capillari, i possibili campioni del domani. Ricordo, ancora una volta, che il Milan, a suo tempo, acquistò Kakà per 7 milioni e 500 mila euro e poi, dopo che il ragazzo è stato il grande protagonista dei successi del Milan, due anni fa è stato rivenduto per 68 milioni. Operazioni sempre più difficili da realizzare. La concorrenza è notevolmente aumentata perchè tutti i club oggi puntano sui giovani pronti a investire anche cifre notevoli. Il rischio di flop, però, è cresciuto e allora, siccome bisogna ottimizzare i budget cercando di andare sul sicuro, le remore si sprecano. Chi è più spregiudicato si assicura l’elemento sulla carta più promettente salvo poi, in seguito, rendersi conto di avere preso delle cantonate. E di cantonate il Milan,come dice Berlusconi, negli ultimi anni ne ha prese diverse. Non solo con i giovani, dove è più facile commettere errori di valutazioni. Ciononostante noi che amiamo il Milan rimaniamo vicini alla squadra pronti a sostenerla nel bene e nel male. Salvo poi riservarci il sacrosanto diritto di critica!
Fonte: editoriale di Tiziano Crudeli per MilanNews.it
Ronaldinho potrebbe tornare definitivamente in Brasile. La trattativa con il Flamengo è complicata perchè il Milan non ha intenzione di liberarlo a parametro zero. Il Gaucho divide il popolo rossonero, c’è chi dice che la sua partenza sia un bene e chi sta già rimpiangendo le giocate con le quali ha illuminato a modo suo San Siro. Un’altra trattativa complicata, più di quella per la cessione del brasiliano è quella per Ibrahimovic e qui lo scetticismo dei tifosi è meno comprensibile.

Ibrahimovic,obiettivo numero del mercato milanista
Il Milan deve rinnovare gran parte della squadra, su questo siamo tutti d’accordo, ma siccome fino al 2011 sulle casse societarie graveranno 11 onerosi contratti fare un anno di “transizione” con Ibra o senza cambia parecchio. Situazione di Ronaldinho a parte l’unico giocatore della rosa che ha mercato è Huntelaar e sostituire l’olandese con lo svedese garantirebbe al Milan una coppia da 40 gol, una coppia da scudetto. In questi giorni ho sentito alcuni tifosi dire che Ibra è un giocatore finito, che il Milan arriva sempre tardi ecc. Va bene tutto ma discutere Ibra non ha senso e con i tempi che corrono fare i difficili a Milanello equivale tirarsi la zappa sui piedi.
fonte:MilanNews.it
Mai così vicino a vestire la maglia del Manchester City: la guerra di logoramento tra il Wolfsburg ed Edin Dzeko potrebbe essere agli sgoccioli, tra un milione rilanciato ed un altro richiesto. Le dichiarazioni di Roberto Mancini ad “Il Giornale” lasciano intravedere la certezza di chiudere l’affare senza troppi problemi.
Sensazione confermata anche dai rumors di Oltremanica: in questo momento il Wolfsburg pensa a ridurre la folle richiesta di 60 milioni di euro, il City può intervenire fino ai 40 circa e magari pensare ad una contropartita tecnica, come il paraguayo Roque Santa Cruz. E’ un matrimonio che “s’ha da fare”, al contrario di quelli con Milan e Juventus: sogno finito o quasi per le italiane, mai veramente competitive da un punto di vista economico con la squadra dello Sceicco.

Dzeko, sogno per l'attacco della Juventus e del Milan
fonte:tuttomercatoweb
All’uscita dalla sede della Lega Calcio, l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha risposto ad alcune domande sul futuro della squadra: “Al Milan non arriverà nessuno se prima non riusciamo a vendere qualche giocatore”. Per quanto riguarda Luis Fabiano l’a.d. del Milan ha dichiarato a Sky:

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan gela tutti i tifosi milanisti
“Lasciamo tranquillo Luis Fabiano che sta disputando un ottimo mondiale. Al momento non c’è nessuna trattativa per lui”. Su Ibrahimovic, Galliani ha risposto: “E’ un grandissimo giocatore, però prima dobbiamo vendere qualcuno”.
I soldi son finiti, non ci resta che piangere. E non ci resta che affidarci alle idee. Quelle sono tante, milioni di milioni. Come tanti sono i giovani dirigenti che saranno famosi, ci affidiamo a loro per colmare il gap con l’Europa che avanza. Piero Ausilio e Fabio Paratici: svegli, rampanti, gli occhi anche dietro la schiena, un passato da osservatori privilegiati, un futuro da manager, Inter e Juve possono stare tranquille, è roba buona. Oggi lavorano ai fianchi di Marco Branca e Beppe Marotta, sono gli uomini più fidati, quelli che hanno costruito i successi giovanili di Inter e Samp.

Massimo Moratti, presidente dell'Inter campione d'Italia
Ausilio sarà per Moratti l’erede di Oriali, Paratici invece sarà il rimpianto di Garrone e per portare Pazzini alla Juve adesso Marotta dovrà fare gli straordinari. Ausilio e Paratici, il nuovo che avanza, il compito adesso di non sbagliare la pagella tecnica dei più grandi, una bella responsabilità. Ma anche una scommessa da vincere per raggiungere presto il livello di chi -come in Germania- ha costruito per esempio un vero e proprio trionfo. Vi stupisce Ozil ? Non fermatevi ai successi tedeschi in Sudafrica.
Pensate a questo dato e capirete perché: la Germania è campione in carica under 17 e under 21, in più la prima squadra ha un’età media che può durare ancora almeno per un mondiale sfiorando appena i trent’anni. E’ora dunque di metterci al passo, di lanciare Destro e i suoi fratelli, di puntare sul vivaio come ha fatto Guardiola con il Barcellona, come fece il primo Milan della triade Berlusconi-Galliani-Sacchi. C’erano gli olandesi è vero, ma c’erano anche quelli cresciuti in casa che hanno fatto la storia (Baresi, Costacurta, Maldini, Donadoni, Tassotti, mi perdoneranno quelli che non ho citato) e adesso ci vorrebbe lo stesso coraggio per rischiare un’altra rivoluzione. Per far vincere le idee contro la crisi, è l’unica soluzione. Nel frattempo, aspettiamo i soliti colpi.
Aspettiamo che Maicon vada al Real (perché ci andrà) e che Kolarov lasci la Lazio, speriamo rimanga nel nostro campionato: Del Neri lo ha messo in cima alla sua lista di terzini sinistri, la Juve ha memorizzato e prende però in considerazione anche altre ipotesi per non farsi trovare spiazzata. Coentrao, Taiwo, Clichy, l’erede di Grosso dovrebbe uscire da questa lista, così come l’erede di Maicon non sarà un altro specialista della fascia destra ma di quella opposta. Il sogno porterebbe a Londra, sponda Tottenham, fa rima con Bale, il massimo in quel ruolo. Se l’Inter lo prende, saremo pronti ad alzarci in piedi per la standing ovation. Sarà dura e allora la sfida con la Juve si ripeterà per Kolarov (attenzione anche a City e Real) e forse per Taiwo, Bastos infatti è considerato troppo offensivo, come Vargas. Che a questo punto rischia seriamente di restare a Firenze. Resterà a Napoli invece Fabio Quagliarella: il gol, quel gol, l’accoglienza della sua gente, le lacrime, la voglia di imporsi ancora nell’azzurro del suo cuore valgono più dei milioni –tanti- offerti dai russi. Lì i soldi non son finiti. Ma non potranno mai comprarsi l’anima e l’orgoglio dell’unico italiano che per un attimo ci ha fatto dimenticare la crisi del nostro calcio.






















