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Clamoroso da Milano. L’Inter, in trattativa con l’Udinese per l’arrivo in nerazzurro dello svizzero Inler, starebbe anche trattando l’acquisto del giocatore argentino dell’Atletico Madrid, “El Kun” Sergio Aguero. Il fantasista, autore della disfatta nerazzurra in Supercoppa Europea, sarebbe il famoso colpo in canna del presidente Massimo Moratti.


Al lavoro il Direttore tecnico Marco Branca in un vero tour de force per chiudere l’operazioni in tempo entro le ore 19 di questa sera. La società sarebbe vicina alla stella dei “colchoneros” senza però dimenticare il centrocampista attualmente in forza alla formazione friulana.

Aguero è il colpo che stà preparando Massimo Moratti come risposta allacquisto di Ibrahimovic da parte del Milan

Aguero è il colpo che stà preparando Massimo Moratti come risposta all'acquisto di Ibrahimovic da parte del Milan


Per Inler la trattativa sarebbe comunque complicata visto che il patron Pozzo avrebbe sempre tenuto una richiesta economica molto elevata. Ora si dovrà capire cosa capiterà concretamente visto che alla definitiva chiusura del mercato manca davvero molto poco.

Una cosa è certa, i tifosi interisti voglioni fatti concreti, non bufale.

ULTIMISSIMA:
Massimo Moratti si sta preparando a sparare il suo colpo. Mentre l’attenzione è tutta sulla vicenda dello Svizzero Inler, alcuni funzionari della società stanno trattando con l’Avversaria di SuperCoppa (Atletico Madrid) per l’Argentino Kun Sergio Aguero. L’infaticabile Marco Branca sta lavorando alla trattativa in una corsa contro il tempo ( Alle 19 chiude il Mercato). Di certo non per questo la trattativa Italiana per Inler deve passare in secondo piano, ma vista la difficoltà, dopo che Pozzo ha rifiutato l’offerta dell’inter, bisogna lavorare in fretta in un tour de force prima della chiusura


Queste le pagelle dei giocatori dell’Inter dopo la sconfitta ieri nell’incontro di Supercoppa Europea contro l’Atletico Madrid. In pochi sopra la sufficienza, sono soprattutto i giocatori premiati per le prestazioni dell’anno passato in Champions (Maicon,Julio Cesar,Sneijder e Milito) ad avere i voti più bassi.

LInter non è riuscita a portare a casa il quinto trofeo della sua memorabile stagine, sconfitta dallAtletico Madrid per 2 a 0

L'Inter non è riuscita a portare a casa il quinto trofeo della sua memorabile stagine, sconfitta dall'Atletico Madrid per 2 a 0


Julio Cesar 6: Sul primo gol di Reyes non sembra irreprensibile (il tiro era sul suo palo) ma è strepitoso poco prima sul tiro a giro dello stesso Reyes.

Maicon 4,5: Un disastro. Scende pochissimo e in difesa è molle come non lo si è mai visto di recente. Sul gol di Reyes si lascia bruciare dall’attaccante spagnolo, sul gol di Aguero è inspiegabilmente fuori posizione.

Lucio 5: Bruciato in velocità sull’azione che chiude la partita, prova a impostare e a sosituirsi ai centrocampisti nerazzurri. Risultati piuttosto modesti.

Samuel 6: Uno dei pochi a tenere in piedi la baracca nel primo tempo, non può far nulla nella ripresa quando i biancorossi si presentano con troppa facilità nei pressi dell’area nerazzurra.

Chivu 5: Quando uno si sacrifica e si adatta in un ruolo non suo, non sempre può andare bene. Manca un terzino di ruolo, e non da oggi.

Cambiasso 5: In evidente ritardo di condizione, manca di lucidità, che di solito è la sua prerogativa principale.

Zanetti 5: In difficoltà come poche volte lo si è visto.


Stankovic 5: L’Inter non alza mai il ritmo, lui si adegua. Con i ritmi bassi diventa un giocatore normale.

Sneijder 5: Anche colui che merita indiscutibilmente il Pallone D’Oro può incappare in una serata negativa (Forlan non è che faccia meglio di lui). I primi minuti sembravano presagire ad una serata diversa per lui, ma si spegne ben presto.

Eto’o 6: L’unico a salvarsi nel naufragio generale. Lotta, dribbla, ci prova. Con un Milito così, un delitto tenerlo lontano dalla porta.

Milito 4: Il peggiore in campo, e non certo per il rigore sbagliato. E’ clamorosamente fuori forma. Non sarebbe lesa maestà lasciarlo fuori ogni tanto.

Coutinho 6: Il lancio per Maicon è l’emblema di un ragazzo che ha voglia e tecnica da vendere.

Pandev 5: Incide poco e niente

Benitez 5: La squadra era andata così così anche con la Roma, ma aveva cambiato passo nel secondo tempo. Stasera è andata male per tutti e 90 i minuti, le contromisure del tecnico spagnolo sono state tardive. Il cambio di modulo è sembrato un azzardo in una partita così importante.

Ecco gli highlights dell’incontro fra l’Inter e l’Atletico Madrid valido per la finale di Supercoppa Europea


L’Inter si giocherà questa sera allo stadio di Montecarlo la Supercoppa Europea contro l’Atletico Madrid. Nessun problema di formazione per mister Rafa Benitez che può contare su tutti i giocatori in rosa. In campo si dovrebbe vedere il solito 4-2-3-1 con Milito unica punta e Sneijder, Eto’o e Pandev dietro all’argentino. Chivu nel ruolo di terzino sinistro mentre Zanetti a far filtro a fianco di Cambiasso. Atletico con qualche dubbio. Flores deve decidere se schierare Lopez o Filipe Luis sulla fascia sinistra anche se il primo sembra favorito. Attenzione anche a Tiago, ex-Juve, convocato. In attacco solito duo Forlan-Aguero, mentre esordisce l’ex Arsenal Merida.


LInter staserà sfiderà lAtletico Madrid per la conquista della Supercoppa Europea, quinto titolo della stagione

L'Inter staserà sfiderà l'Atletico Madrid per la conquista della Supercoppa Europea, quinto titolo della stagione


Montecarlo, stadio Louis II, ore 20.45. La partita fra Inter e Atletico Madrid verrà trasmessa in diretta per l’Italia da Rai1, Sky Sport 1 HD, Sky Calcio 1 HD e Mediaset Premium Calcio

Probabili formazioni di Inter-Atletico Madrid

Inter (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso; Pandev, Sneijder, Eto’o; Milito. All. Benitez

A disposizione: Castellazzi, Cordoba, Materazzi, Stankovic, Mariga, Coutinho, Biabiany.

Atletico Madrid (4-4-2): De Gea,Ujfalusi,Godin,Dominguez,Lopez,Reyes,Assuncao,Raul Garcia,Merida,Aguero,Forlan. All. Sanchez Flores

A disposizione:Robles,Filipe Luis,Perea,Jurado,Dimao,Suarez,Diego Costa.


Diretta streaming Hd della Supercoppa europea fra Inter ed Atletico Madrid gratis e senza blocchi

Se non avete la possibilità di vedere la parita valida per la Supercoppa europea fra l’Inter ed Atletico Madrid perchè, magari, siete in vacanza, e siete dei tifosi interisti oppure amanti del calcio interessati a vedere questo interessante match valido per la Supercoppa europea , non disperate: c’è la possibilità di vedere la partita di Supercoppa europea in streaming. Basta infatti dotarvi di connessione a banda larga e potrete vedere la diretta streaming della partita valida per la supercoppa europea tra l’Inter e l’Atletico Madrid in maniera assolutamente gratuita.

Prima di poter vedere la partita Inter-Atletico Madrid, dovrete prima fare due cose:

  • dovete collegarvi ad un sito che fornisce la lista di canali che trasmettono in streaming la Supercoppa europea fra Inter ed Atletico Madrid (ad esempio rojadirecta.com o atdhe.net);
  • scaricare e installare un programma che consenta di vedere le partite di calcio in streaming e in diretta (ci sono canali che trasmettono la partita in streaming hd, anche se sono davvero molto rari), come, ad esempio, Sopcast o Tvants

Collegandovi ai siti indicati, cercate la partita fra l’Inter di Benitez e l’Atletico Madrid di Sanchez Floro e godetevi la partita della finale di Supercoppa europea gratis, in diretta streaming.


Vi do un suggerimento: cercate di collegarvi con un certo anticipo al canale che trasmetterà in diretta e gratis la partita tra l’Inter e l’Atletico in streaming poiché, in alcuni casi, specie quando la partita viene trasmessa ad un bit rate non molto elevato, all’inizio la visualizzazione potrebbe procedere a scatti, ma dopo un po’ la connessione dovrebbe assestarsi e permettevi di gustarvi la finale di Supercoppa europea fra Inter ed Atletico Madrid comodamente in streaming dal vostro pc di casa.

Come sempre vi invitiamo ad assicurarvi che il canale trasmesso in streaming sia trasmesso legalmente, come ad esempio, avviene per il canale RAI. Poichè infatti la partita sarà trasmessa dalla RAi in diretta, questo è il link della trasmissione Rai in streaming dove poter vedere la partita.

Dopo la brevissima interruzione della sfida (persa) contro la Lazio un anno fa, l’Inter ritrova quello che nelle tre precedenti stagioni era stato il suo tradizionale avversario nella sfida di Supercoppa italiana, il trofeo che apre la stagione calcistica: la Roma. Battuta nella corsa scudetto e nella finale dell’ultima Coppa Italia, la squadra giallorossa sarà questa sera (ore 20.45 a san Siro con diretta su RaiUno) il primo ostacolo dei campioni d’Italia e d’Europa nella rincorsa al clamoroso record del Barcellona 2008-09, vincitore di 6 trofei, ovvero di tutte le competizioni (nazionali e internazionali) alle quali ha partecipato.

“Cominciamo col pensare a portare a casa il primo trofeo, poi penseremo agli altri, sempre uno per volta”, ha detto il nuovo allenatore nerazzurro, lo spagnolo Rafael Benitez.


Che, con la grande classe che da sempre lo contraddistingue, ha dribblato con eleganza le gratuite frecciate del suo predecessore, il portoghese Jose Mourinho. “Benitez non può vincere quello che ho vinto io e se vince la Supercoppa e il Mondiale per club lo deve a me”, aveva detto pochi giorni fa il “vate” di Setubal. “Non vinco io, non vince Mourinho, vincono la società e i giocatori, che da 5 anni stanno vincendo tutto”, ha replicato oggi Benitez. Che per bon-ton ha evitato di ricordare che Mourinho ha deciso da solo di andarsene, nonostante fosse legato da un contratto: se ci teneva a questi trofei, poteva restare, avrebbe potuto rispondere lo spagnolo. “Mourinho non mi manca, forse manca di più ai giornalisti”, ha detto poi Ranieri.
Che ora dall’altra parte si ritrova un collega-avversario degno di stima: “Con Benitez ci conosciamo da tanto tempo, lo stimo molto, è un grande professionista e un grande allenatore, una persona seria”.

La Roma ha perso due delle tre finali di Supercoppa giocate contro l’Inter, sempre a San Siro. E anche questa volta, secondo Ranieri, “l’Inter è favorita”. Ma non è escluso che poi in campo si possa sovvertire il pronostico: “E’ una partita secca, c’é una coppa in palio, ci proveremo con la nostra qualità e con l’orgoglio”.


Formazioni ufficiali di Inter – Roma per la Supercoppa Italiana

Queste le probabili formazioni di Inter e Roma per la sfida di Supercoppa Tim in programma domani sera allo Stadio Meazza di Milano.

Inter (4-2-3-1): 1 Julio Cesar, 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu, 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 27 Pandev, 10 Sneijder, 9 Etòo, 22 Milito (12 Castellazzi, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 5 Stankovic, 17 Mariga, 29 Coutinho, 88 Biabiany). All. Benitez

Roma (4-3-1-2): 1 Lobont, 77 Cassetti, 5 Mexes, 4 Juan, 17 Riise, 11 Taddei, 16 De Rossi, 94 Menez, 7 Pizarro, 10 Totti, 9 Vucinic (32 Doni, 25 G. Burdisso, 30 Simplicio, 33 Brighi, 20 Perrotta, 8 Adriano, 89 Okaka). All. Ranieri

Diretta streaming Hd della Supercoppa Italiana fra Inter e Roma gratis e senza blocchi

Se non avete la possibilità di vedere la parita valida per la Supercoppa italiana fra l’Inter e la Roma perchè, magari, siete in vacanza, e siete dei tifosi interisti o romanisti  che, per nulla al mondo, rinuncereste a vedere il primo impegno ufficiale della vostra squadra del cuore, non disperate: c’è la possibilità di vedere la partita di Supercoppa italiana in streaming. Basta infatti dotarvi di connessione a banda larga e potrete vedere la diretta streaming della partita valida per la supercoppa italiana tra l’Inter e la Roma in maniera assolutamente gratuita.


Prima di poter vedere la partita Inter-Roma, dovrete prima fare due cose:

  • dovete collegarvi ad un sito che fornisce la lista di canali che trasmettono in streaming la Supercoppa italiana fra Inter e Roma (ad esempio rojadirecta.com o atdhe.net);
  • scaricare e installare un programma che consenta di vedere le partite di calcio in streaming e in diretta (ci sono canali che trasmettono la partita in streaming hd, anche se sono davvero molto rari), come, ad esempio, Sopcast o Tvants

Collegandovi ai siti indicati, cercate la partita fra l’Inter di Benitez e la Roma di Ranieri e godetevi la partita della finale di Supercoppa italiana gratis, in diretta  streaming.

Vi do un suggerimento: cercate di collegarvi con un certo anticipo al canale che trasmetterà in diretta e gratis la partita tra l’Inter e la Roma in streaming poiché, in alcuni casi, specie quando la partita viene trasmessa ad un bit rate non molto elevato, all’inizio la visualizzazione potrebbe procedere a scatti, ma dopo un po’ la connessione dovrebbe assestarsi e permettevi di gustarvi la finale di Supercoppa italiana fra Inter e Roma comodamente in streaming dal vostro pc di casa.

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Dopo La Stampa, anche la Gazzetta dello Sport indica in Marchisio il rinforzo a centrocampo voluto dai dirigenti di Corso Vittorio Emanuele. L’offerta fatta pervenire dal club di Massimo Moratti alla Juventus consisterebbe in 15 milioni più il cartellino di Burdisso, valutato, come ormai è noto, 10 milioni di euro. Quindi, un totale di 25 milioni per il centrocampista azzurro.


Claudio Marchisio, giovane promessa della Juventus, al centro di un intrigo di mercato

Claudio Marchisio, giovane promessa della Juventus, al centro di un intrigo di mercato


Cifre che sembrano eccessive, soprattutto perché a quel prezzo potrebbe arrivare il pallino di Rafa Benitez, Javier Mascherano: il Liverpool chiede 30 milioni, ma a 25 si chiuderebbe l’affare (contropartita tecnica annessa). Ecco perché, forse, la pista Marchisio potrebbe rivelarsi un bluff per far abbassare le pretese dei Reds per il capitano dell’Argentina.


fonte:fcinternews.it

Marco Branca è rientrato dai 4 giorni di ferie e dovrà subito mettere ordine all’idee di mercato nerazzurre. Da sistemare c’è la situazione inerente a Beppe Sculli che ieri ha fatto registrare una brusca frenata. Alcuni passi indietro dettati da una riflessione più oculata da parte di Rafa Benitez che ha pensato che l’arrivo di Sculli chiuderebbe le porte ad un attaccante di ruolo.


I nerazzurri compreranno un solo attaccante ed è risaputa la stima di Rafa per Dirk Kuyt. Un altro dei motivi per spiegare l’alt è stato il cambiamento di rotta dei nerazzurri nella forma di pagamento con il Genoa: i nerazzurri, all’ultimo minuto, hanno deciso di cambiare strategia inserendo Obinna come contropartita tecnica al posto dei 5 milioni di offerta. Richiesta rifiutata dai rossoblu.


Benitez ha intenzione di aspettare e poi decidere: aspettare le prossime gare di Europa League, specie quella del Liverpool che affronterà i turchi del Trabzonspor. Bisognerà valutare se Hodgson schiererà Kuyt (e anche Mascherano), cosa che se dovesse accadere farebbe cambiare strategia all’Inter. Anche questo è uno dei motivi dell’attendismo nerazzurri nei confronti dell’ala calabrese, che resta però vicinisimo al trasferimento a Milano.


fonte: fcinternews.it

Marco Branca è rientrato dai 4 giorni di ferie e dovrà subito mettere ordine all’idee di mercato nerazzurre. Da sistemare c’è la situazione inerente a Beppe Sculli che ieri ha fatto registrare una brusca frenata. Alcuni passi indietro dettati da una riflessione più oculata da parte di Rafa Benitez che ha pensato che l’arrivo di Sculli chiuderebbe le porte ad un attaccante di ruolo.

Beppe Sculli non è più un obiettivo dellInter di Benitez. Adesso caccia a Kuyt o Cassano

Beppe Sculli non è più un obiettivo dell'Inter di Benitez. Adesso caccia a Kuyt o Cassano


I nerazzurri compreranno un solo attaccante ed è risaputa la stima di Rafa per Dirk Kuyt. Un altro dei motivi per spiegare l’alt è stato il cambiamento di rotta dei nerazzurri nella forma di pagamento con il Genoa: i nerazzurri, all’ultimo minuto, hanno deciso di cambiare strategia inserendo Obinna come contropartita tecnica al posto dei 5 milioni di offerta. Richiesta rifiutata dai rossoblu.


Benitez ha intenzione di aspettare e poi decidere: aspettare le prossime gare di Europa League, specie quella del Liverpool che affronterà i turchi del Trabzonspor. Bisognerà valutare se Hodgson schiererà Kuyt (e anche Mascherano), cosa che se dovesse accadere farebbe cambiare strategia all’Inter. Anche questo è uno dei motivi dell’attendismo nerazzurri nei confronti dell’ala calabrese, che resta però vicinisimo al trasferimento a Milano.


fonte: fcinternews.it

Per fare una citazione filosofica ed applicarla nel calcio moderno useremmo tranquillamente l’aforisma del pensatore greco Eraclito, che afferma che il tutto scorre e si rinnova. Alla filosofia della Grecia Antica si riallaccia anche l’Inter che, nonostante le vittorie gratificanti e storiche del presente, dà un occhio anche al futuro, un futuro in cui vigerà il Fair Play Finanziario ed i conti dovranno presentare parità tra entrate ed uscite. Motivo per il quale Massimo Moratti, già da quest’anno, si priverà di uno tra Mario Balotelli e Maicon, per arrivare preparato alla nuova situazione ed essere potente a livello economico, nel giro di pochi anni.

Philippe Coutinho nuova speranza del calcio brasiliano e fuoriclasse dellInter di Benitez

Philippe Coutinho nuova speranza del calcio brasiliano e fuoriclasse dell'Inter di Benitez


L’Inter, in questi mesi di calciomercato, ha messo a segno colpi per il futuro: ad esempio quelli dal Parma di McDonald Mariga, 23enne keniota, acquistato in due metà tra gennaio e giugno. Con lui i nerazzurri hanno riscattato Jonathan Biabiany, ripreso in fretta dal Parma.

Il francese è un ragazzo interamente nerazzurro, cresciuto nel vivaio, e mandato in giro tra Serie B e Serie A, in Emilia, tra Parma e Modena, per fare esperienza prima di tornare e cercare di conquistare la fiducia di Benitez. Per quanto riguarda il talento, Branca ed Ausilio si sono assicurati, Philippe Coutinho che, per espressa volontà della società, resterà in nerazzurro e non verrà girato in prestito. Il brasiliano classe ’92 sta stupendo tutti ad Appiano Gentile, con i suoi cambi di passo che ricordano tanto Kakà e la sua tecnica individuale purissima. Con Benitez può crescere esponenzialmente, visto che Rafa è bravo nel reinventare i calciatori e potrebbe convincerlo a giocare anche defilato.


Per quanto riguarda il pacchetto difensivo, Andrea Ranocchia rappresenta il dopo Samuel-Lucio. L’Inter se lo è assicurato, ma per ora dovrà fare un po’ di esperienza in più a Genova, visto che l’infortunio subito al ginocchio ne ha rallentato l’arrivo a Milano. La dirigenza ha pensato bene a farlo riprendere al 100% prima dell’approdo in nerazzurro. Dalla Lazio è giunto invece il classe 1991 Marco Faraoni, che ha accettato il trasferimento a Milano, nonostante le prime resistenze di Lotito. Il ragazzo, che negli scorsi mesi abbiamo imparato a conoscere, attraverso FcInterNews.it, ha riscontrato i consensi unanimi della dirigenza nerazzurra. La stessa dirigenza che monitora con dovizia i ragazzi nerazzurri in giro; Emiliano Viviano, a metà col Bologna, potrebbe essere il numero uno per il dopo Julio Cesar. Il ragazzo, a Bologna, ha dimostrato le sue qualità tra i pali ed in Emilia affinerà ancora le sue qualità e farà maggiore esperienza.

La stessa che farà a Crotone Vid Belec, estremo difensore sloveno classe 1990. Il vivaio nerazzurro esporta giovani talenti, tra cui Renè Krhin, anche lui prossimo al prestito al Bologna , senza dimenticare il bomber della Primavera Mattia Destro, classe 1991, oggi al Genoa, e Luca Caldirola, in Olanda al Vitesse, oltre ai giovani nigeriani Joel Obi ed Obiora Nwankwo, il primo lo scorso anno in odore di convocazione in prima squadra, agli ordini di Mourinho. Con un occhio alla punta Dell’Agnello e a Lorenzo Crisetig, tutti punti fermi della Primavera di Fulvio Pea.


La crescita e la visibilità di questi giovani è senza dubbio merito di Marco Branca e soprattutto di Piero Ausilio e del Capo osservatore Pierluigi Casiraghi, abili a scoprire queste promesse e a metterle a disposizione dei capaci tecnici del settore giovanile nerazzurro, dove hanno lavorato, con egregi risultati Daniele Bernazzani e Beppe Baresi, capaci di tirare su talenti come i vari Davide Santon e Goran Pandev, senza dimenticare quel Mario Balotelli che, se dovesse partire porterebbe nelle casse nerazzurri 35 milioni, segno inequivocabile dell’ottimo lavoro fatto da tutti i componenti dello staff tecnico e dirigenziale nerazzurro, il quale vede sempre lontano, sempre avanti, attingendo da un serbatoio incredibile come quello della Primavera nerazzurra che sforna i campioni del domani, coloro che dovranno proseguire la scia iniziata da capitan Zanetti e compagni.

fonte:fcinternews.it

Che quello tra l’Inter e Maicon è un matrimonio giunto ormai agli sgoccioli è cosa evidente a tutti. Il calciatore ha fatto capire di voler raggiungere José Mourinho al Real Madrid, la società nerazzurra ha più volte ribadito che il calciatore andrà via dinanzi a un’offerta nerazzurra.

Maicon Douglas, davvero lascerà lInter per il Real Madrid?

Maicon Douglas, davvero lascerà l'Inter per il Real Madrid?


Tutto risolto quindi, se non fosse per il fatto che l’accordo con il Real Madrid ancora non arriva: 35 mln la richiesta iniziale dell’Inter, poco più di 25 l’offerta del club spagnolo. L’impressione è che le due parti si verranno incontro per chiudere l’accordo intorno ai 30 mln di euro, ma in casa nerazzurra si spera di poter chiudere l’affare il più presto possibile.


La mancata cessione del terzino destro più forte al mondo sta condizionando non poco il mercato dell’Inter, che quindi non può ancora muoversi per trovare il suo sostituto o dar vita a soluzioni alternative. Moratti, Branca e Benitez in questi giorni si sono incontrati più volte e il tecnico spagnolo ha tracciato le linee guida per il dopo-Maicon.
Glen Johnson (25) è senza dubbio il calciatore più gradito da Benitez. Suo fedelissimo al Liverpool, il giocatore sembra essere per caratteristiche il sostituto naturale di Maicon. Bravo in copertura, dotato di un ottimo progressione in fase offensiva, capace di ottimi cross dal fondo e – last but not least – di tre anni più giovane del brasiliano.


C’è però anche un’altra pista che l’Inter proverà a percorrere. Questa, in realtà, più che al tecnico spagnolo piace tantissimo alla dirigenza. Moratti e Branca seguono il giovane terzino sinistro Gareth Bale (20) già dalla scorsa estate e vorrebbero portarlo a Milano dopo la cessione di Maicon. Questo permetterebbe a David Santon di tornare a giocare sulla corsia destra e all’Inter – nel caso i due calciatori mettessero definitivamente in luce le qualità intraviste negli ultimi due anni – di avere due terzini che possono far dormire sonni tranquilli ai tifosi nerazzurri per almeno dieci anni.

fonte: Raimondo De Magistris per tuttomercatoweb

I soldi son finiti, non ci resta che piangere. E non ci resta che affidarci alle idee. Quelle sono tante, milioni di milioni. Come tanti sono i giovani dirigenti che saranno famosi, ci affidiamo a loro per colmare il gap con l’Europa che avanza. Piero Ausilio e Fabio Paratici: svegli, rampanti, gli occhi anche dietro la schiena, un passato da osservatori privilegiati, un futuro da manager, Inter e Juve possono stare tranquille, è roba buona. Oggi lavorano ai fianchi di Marco Branca e Beppe Marotta, sono gli uomini più fidati, quelli che hanno costruito i successi giovanili di Inter e Samp.

Massimo Moratti, presidente dellInter campione dItalia

Massimo Moratti, presidente dell'Inter campione d'Italia


Ausilio sarà per Moratti l’erede di Oriali, Paratici invece sarà il rimpianto di Garrone e per portare Pazzini alla Juve adesso Marotta dovrà fare gli straordinari. Ausilio e Paratici, il nuovo che avanza, il compito adesso di non sbagliare la pagella tecnica dei più grandi, una bella responsabilità. Ma anche una scommessa da vincere per raggiungere presto il livello di chi -come in Germania- ha costruito per esempio un vero e proprio trionfo. Vi stupisce Ozil ? Non fermatevi ai successi tedeschi in Sudafrica.


Pensate a questo dato e capirete perché: la Germania è campione in carica under 17 e under 21, in più la prima squadra ha un’età media che può durare ancora almeno per un mondiale sfiorando appena i trent’anni. E’ora dunque di metterci al passo, di lanciare Destro e i suoi fratelli, di puntare sul vivaio come ha fatto Guardiola con il Barcellona, come fece il primo Milan della triade Berlusconi-Galliani-Sacchi. C’erano gli olandesi è vero, ma c’erano anche quelli cresciuti in casa che hanno fatto la storia (Baresi, Costacurta, Maldini, Donadoni, Tassotti, mi perdoneranno quelli che non ho citato) e adesso ci vorrebbe lo stesso coraggio per rischiare un’altra rivoluzione. Per far vincere le idee contro la crisi, è l’unica soluzione. Nel frattempo, aspettiamo i soliti colpi.


Aspettiamo che Maicon vada al Real (perché ci andrà) e che Kolarov lasci la Lazio, speriamo rimanga nel nostro campionato: Del Neri lo ha messo in cima alla sua lista di terzini sinistri, la Juve ha memorizzato e prende però in considerazione anche altre ipotesi per non farsi trovare spiazzata. Coentrao, Taiwo, Clichy, l’erede di Grosso dovrebbe uscire da questa lista, così come l’erede di Maicon non sarà un altro specialista della fascia destra ma di quella opposta. Il sogno porterebbe a Londra, sponda Tottenham, fa rima con Bale, il massimo in quel ruolo. Se l’Inter lo prende, saremo pronti ad alzarci in piedi per la standing ovation. Sarà dura e allora la sfida con la Juve si ripeterà per Kolarov (attenzione anche a City e Real) e forse per Taiwo, Bastos infatti è considerato troppo offensivo, come Vargas. Che a questo punto rischia seriamente di restare a Firenze. Resterà a Napoli invece Fabio Quagliarella: il gol, quel gol, l’accoglienza della sua gente, le lacrime, la voglia di imporsi ancora nell’azzurro del suo cuore valgono più dei milioni –tanti- offerti dai russi. Lì i soldi non son finiti. Ma non potranno mai comprarsi l’anima e l’orgoglio dell’unico italiano che per un attimo ci ha fatto dimenticare la crisi del nostro calcio.