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Dopo il 4-0 del Milan rifilato al Lecce nella prima di campionato, Silvio Berlusconi ha scelto di festeggiare con una cena assieme ad Adriano Galliani, all’allenatore Massimiliano Allegri e agli altri ospiti, come il direttore del Tg4 Emilio Fede in un ristorante nei pressi della Stazione centrale di Milano, consueto ritrovo dei rossoneri. Non è escluso che a cena si sia discusso anche di un nuovo colpo di mercato dopo l’arrivo di Ibrahimovic.


Robinho, giocatore che interessa molto il Milan e che Berlusconi stà per regalare ai suoi tifosi per una campagna acquisti faraonica

Robinho, giocatore che interessa molto il Milan e che Berlusconi stà per regalare ai suoi tifosi per una campagna acquisti faraonica


Il nome più caldo e’ quello dell’attaccante del Manchester City Robinho, che potrebbe arrivare qualora oltre a Huntelaar, in procinto di trasferirsi in Bundesliga, dovesse essere ceduto anche Borriello. Intanto sarebbero già state fissate le visite mediche di Kalaze con il Genoa, il cui presidente Enrico Preziosi si trova a cena nello stesso ristorante.


All’esterno del locale si è radunata anche una trentina di membri della Curva Sud del Milan che durante la partita col Lecce si è praticamente riappacificata con Berlusconi e la società ringraziandoli per l’acquisto di Ibrahimovic.

fonte:tuttomercatoweb

Tempo di test, di ultime verifiche prima dell’inizio ufficiale della stagione per i colori rossoneri. Ma quella che è appena iniziata è anche la settimana conclusiva per le trattative delle 20 squadre di serie A per quanto riguarda la sessione estiva del mercato.
Da un po’ di tempo a questa parte, gli otto giorni che mancano esattamente al suono dell’immaginaria campanella, che alle ore 19 del 31 agosto darà il segnale per la chiusura dei battenti, potrebbero regalare incredibili palpitazioni ed imprevisti colpi di scena ai tifosi del Milan. Inutile girarci attorno, il nome di Ibrahimovic è entrato prepotentemente nell’attualità del club di via Turati e, tra indiscrezioni e smentite di rito, crea un animato dibattito tra gli amanti del Diavolo.


Zlatana Ibrahimovic, grande sogno di mercato per i tifosi rossoneri

Zlatana Ibrahimovic, grande sogno di mercato per i tifosi rossoneri


Lascio a chi più di me segue quotidianamente i molteplici sviluppi del calciomercato la lettura degli eventi che si stanno susseguendo sull’asse Milano-Barcellona, ma non posso non riscontrare il crescente ottimismo dei vari addetti ai lavori: la sensazione, insomma, è che l’affare si farà.
Nella discussione che divide gli estimatori del bomber di Malmoe ed i suoi detrattori, io mi schiero apertamente con i primi. E la premessa di partenza è che un attaccante di tale valore, a determinate condizioni, non si può rifiutare.


Ma abbandoniamo per un attimo tutte le discettazioni di natura puramente economica sulle modalità dell’operazione e sul peso dell’ingaggio sul bilancio societario e tentiamo di tralasciare sentimenti come la simpatia/antipatia personale per l’uomo Ibrahimovic. Andiamo oltre, riponiamo nel cassetto le numerose perplessità suscitate dal giocatore double-face ammirato moltissimo nel nostro campionato, un po’ meno nelle gare di cartello e nelle uscite in ambito europeo.
Nel Milan di oggi, quello che, non ce lo dimentichiamo, è uscito impoverito dalle cessioni di alto profilo delle ultime annate e dall’assenza di programmazione in sede di acquisti, l’attaccante svedese rappresenterebbe una scorciatoia molto astuta per limitare sensibilmente il gap con la corazzata Inter. Non risolverebbe, evidentemente, tutte le carenze e le lacune negli altri reparti, ma le nasconderebbe in maniera meravigliosa rendendo il gruppo di Allegri tanto incompleto quanto ancora più imprevedibile e quindi letale, come nel più assurdo dei paradossi.
In un colpo solo la Pato-dipendenza diventerebbe un ricordo e, rifacendomi alle parole di un noto dirigente che con Ibra ha condiviso vittorie durante la sua permanenza juventina, i problemi sarebbero degli avversari. Almeno nel torneo di casa nostra, Zlatan continua ad incutere timore nelle retroguardie nemiche che sarebbero costrette a raddoppiare, se non triplicare, gli sforzi per neutralizzarlo, lasciando così libero lo spazio per le sortite dei suoi compagni. Un magnifico solista capace di risolvere con i suo colpi certe partite, altrimenti destinate al classico segno X (chiedere dalle parti di Appiano Gentile per informazioni), e al contempo di favorire le iniziative degli altri campioni in rosa.


Non resta che aspettare, col sogno di questo finale di agosto pronto a tramutarsi in realtà e a rendere un po’ meno effimero l’obiettivo di tornare a riempire la bacheca di via Turati.

Fonte: editoriale di Andrea Distaso per MilanNews.it

Kevin Prince Boateng è un giocatore del Milan, finalmente. Il centrocampista è stato ufficializzato ieri pomeriggio dal sito del club rossonero, che ne spiega anche le modalità di trasferimento. Boateng arriva via Genoa con la formula del prestito con diritto di riscatto dell’intera proprietà. Un Boateng commosso, ha abbracciato il suo procuratore per aver finalmente coronato il suo sogno: vestire la maglia del diavolo.

Ibrahimovic, grande obiettivo di mercato per il Milan di Berlusconi

Ibrahimovic, grande obiettivo di mercato per il Milan di Berlusconi


Il giocatore ha disputato l’allenamento con il Milan e si è messo subito al servizio di Allegri. Il tecnico toscano può tirare un sospiro di sollievo, il primo vero rinforzo della stagione è arrivato, il Milan spera di puntare molto su questo giovane, che si è messo in mostra con la nazionale ghanese per la sua grande forza fisica ed una tecnica discreta. Il mercato del Milan finisce qui? Probabile, ma potrebbe ancora accadere qualcosa. Gli indizi portano in Spagna, in cui il Barcellona sta cercando di proporre alle big d’Europa Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese è stato proposto al Manchester City, ma Ibra preferirebbe tornare in Italia, spinto anche dalla moglie che vorrebbe trasferirsi nuovamente a Milano. Dalla Spagna quasi tutti i quotidiani scommettono che Ibra per la fine del calciomercato si sistemerà in un altro club.


Il Milan è uno dei candidati ad accogliere lo svedese, nonostante il presidente nella conferenza di inizio stagione a Milanello ha smentito l’interesse per l’ex interista, definendolo “elemento destabilizzante per il gruppo”. Ma se il Milan riuscisse a piazzare un colpo, quello porta il nome di Ibra; le altre possibilità sono vicine allo zero, Dzeko compreso. Lo stesso Braida, con tutte le difficoltà del caso, si dice possibilista per l’arrivo dello svedese: “Conosco bene Ibrahimovic. E’ un grande giocatore. Il problema è che il Milan ha cinque attaccanti per tre ruoli. Per arrivare un attaccante deve partirne un altro. Tutto è possibile. Pero non dipende solo da noi, dipende anche da Barcellona e dal giocatore. Non è una cosa semplice, ma è possibile”.


I media spagnoli insistono per Ibra al Milan, molti ne sono certi. Ma l’unica soluzione per portarlo in rossonero è quella del prestito, in cui il club di via Turati paghi gran parte dello stipendio all’attaccante. Una decina di giorni e il mistero sarà svelato, i rossoneri resteranno grossomodo con gli stessi effettivi della passata stagione, oppure aggiungeranno la ciliegina sulla torna con l’arrivo di un big?
fonte:tuttomercatoweb

Prima della partenza per Londra, il tecnico del Milan ha parlato del mercato rossonero ribadendo che questa squadra ha bisogno di un rinforzo sulla linea mediana del campo per essere competitiva in Italia ed Europa: “Serve un centrocampista in più, giocheremo con tre in mezzo al campo e per questo ne servono almeno sei. Sono convinto che la società porterà a casa un buon giocatore”.


Sull’infortunio di Ronaldinho: “Non sono preoccupato – prosegue Allegri – È un giocatore importantissimo, ha grandi qualità tecniche. Bisognerà cercare di tutelarlo quando non sta bene. In questo momento sta facendo lavoro differenziato”.


fonte:tuttomercatoweb

- Il Presidente chiude la conferenza stampa dopo averla condotta per la totale interezza intramezzando in alcuni casi anche dei commenti di stampo politico. Ringraziando nuovamente tutti i presenti, gli sponsor e coloro che lavorano per il Milan, ha augurato una buona stagione alla squadra e a mister Allegri.

- Si torna a parlarei di Ronaldinho e il Presidente aggiunge: “Non l’ho sentito ultimamente, ma durante la stagione lo sentivo telefonicamente ogni settimana, lui è felice di stare al Milan e di giocare con noi”. Galliani inserendosi afferma: “Ricordo comunque che non ci sono pervenute offerte per il giocatore, ne lui e il fratello hanno fatto richieste particolari alla nostra società”

Show del presidente Berlusconi al raduno del Milan

Show del presidente Berlusconi al raduno del Milan


- Sulla futura gestione della società il patron rossonero dice: “Punto sui nipotini, i miei figli sono già in sella da anni nella gestione di altre realtà, sono già oberati”

- Berlusconi su Ibra: “Non abbiamo mai fatto follie, tranne per Ronaldinho. E’ vero che Ibra era nostro nel 2006, poi Calciopoli cambiò le cose, però nutro qualche dubbio su un suo possibile inserimento nello spogliatoio rossonero”.

- Sulla possibilità di quotare il Milan in Borsa, il Presidente è contrario: “Non credo che la quotazione in Borsa di una società di calcio sia una cosa positiva, è troppo rischiosa, sono contrario”

- Berlusconi parla anche di Gattuso: “Non sono completamente informato, ma per Rino ho molta ammirazione, mi fa piacere se resta, ma come abbiamo sempre fatto non ci metteremo contro la volontà di un giocatore se sente il bisogno di andare”. Galliani aggiunge che al momento no ci sono offerte per il n°8 rossonero.

- Sulla contestazione e l’accusa di essere lontano dal Milan il Presidente afferma: “Dopo l’aggressione subita a Milano per la sicurezza sono stato costretto a non recarmi spesso allo stadio, certo vedere anche Huntelaar così lontano dall’area e sulla fascia mi faceva venire poca voglia”

- Berlusconi sulla squadra e il mercato: “Spero di vedere Dinho più centrale e che possa andare spesso al tiro perchè ha il gol nel sangue anche lui. Credo che faremo bene ne sono convinto e questa squadra ha già una buona rosa, difficile trovare nel mercato giocatori migliori, poi continuo a ribadire che punteremo sui giovani nel prossimo futuro. Nessuno andrà via dal Milan, poi se ci sono delle possibilità sul mercato, vedremo…”

- Il Presidente torna a parlare anche di Leo: “Leo è una grande persona, abbiamo avuto diverse visoni sul gioco della squadra, Pato per me era troppo defilato sull’esterno”


- Berlusconi su Ronaldinho: “E’ indiscutibilmente rossonero e resterà rossonero, gli rinnoveremo il contratto, è in assoluto il giocatore più decisivo che abbia mai visto, bisogna trovargli la posizione migliore perchè dia il massimo”

- Berlusconi parla anche dei nuovi sponsor, quest’anno sono ridotti, ma si è voluto puntare su sponsor di caratura internazionale che passano aumentare la già grande visibilità mondiale del Milan.

- Accenno importante al futuro da parte del Presidente: “Ho visto i contratti dei nostri giocatori, gli stipendi, abbiamo diversi giocatori in scadenza e dal prossimo anno invertiremo un po la rotta con grande attenzione per i giovani”

- Passaggio importante sul mercato, Berlusconi blinda Thiago Silva: “Il Real Madrid ci ha pressato per Thiago, ma noi lo teniamo”

- Ancora il Presidente: “Abbiamo una buona rosa, noi vogliamo restare in vetta in Italia, in Europa e nel Mondo. Per questo pensiamo molto anche al settore giovanile, stiamo investendo molto per i giovani e i risultati di quest’anno lo dimostrano. Per la prima squadra salutiamo con affetto Dida e Favalli che hanno dato molto a questa squadra e oggi presentiamo un grande portiere, mio pallino come Amelia, un difensore arcigno come Yepes e un giovane greco di fascia che ha annullato Messi al Mondiale come Sokratis”.


- Il Presidente passa al piano tecnico: “Oggi sono quì anche per presentare un allenatore che ha fatto molto bene a Cagliari, che ha vinto anche dei premi e che per noi aveva l’identikit giusto per allenare il Milan”.

- Berlusconi prosegue analizzando il piano economico: “Dobbiamo fare i complimenti all’Inter per le vittorie, ma Moratti ha utilizzato il 125% dei ricavi. Noi abbiamo negli ultimi 7 anni messo sul piatto 461 milioni di euro, 1 miliardo e 100 milioni di euro nei miei 25 anni, quindi non è vero che non ci sono finanziamenti per questa squadra, il mio è un amore e ho sempre cercato di dare il massimo anche dal punto di vista economico”

- Il Presidente passa ad elencare tutte le vittorie rossonere anche per i nuovi sponsor ribadendo il solito motto: “Sono il Presidente più vincente davanti a Bernabeu”.

- Si parte subito con il Presidente Berlusconi: “Ringrazio della presenza del Ministro Maroni, che oggi è quì come tifoso e lo ringrazio per la sua opera di governo”.

Fonte: Milannews.it

Ronaldinho potrebbe tornare definitivamente in Brasile. La trattativa con il Flamengo è complicata perchè il Milan non ha intenzione di liberarlo a parametro zero. Il Gaucho divide il popolo rossonero, c’è chi dice che la sua partenza sia un bene e chi sta già rimpiangendo le giocate con le quali ha illuminato a modo suo San Siro. Un’altra trattativa complicata, più di quella per la cessione del brasiliano è quella per Ibrahimovic e qui lo scetticismo dei tifosi è meno comprensibile.


Ibrahimovic,obiettivo numero del mercato milanista

Ibrahimovic,obiettivo numero del mercato milanista


Il Milan deve rinnovare gran parte della squadra, su questo siamo tutti d’accordo, ma siccome fino al 2011 sulle casse societarie graveranno 11 onerosi contratti fare un anno di “transizione” con Ibra o senza cambia parecchio. Situazione di Ronaldinho a parte l’unico giocatore della rosa che ha mercato è Huntelaar e sostituire l’olandese con lo svedese garantirebbe al Milan una coppia da 40 gol, una coppia da scudetto. In questi giorni ho sentito alcuni tifosi dire che Ibra è un giocatore finito, che il Milan arriva sempre tardi ecc. Va bene tutto ma discutere Ibra non ha senso e con i tempi che corrono fare i difficili a Milanello equivale tirarsi la zappa sui piedi.


fonte:MilanNews.it

-10 al raduno di Milanello, forse il primo a cui il Milan rischia di presentarsi con il numero di nuovi acquisti ridotto all’osso e, senza mancare di rispetto a Yepes ed Amelia, non esattamente di primissima qualità: il tifo rossonero ha ormai perso la pazienza e rumoreggia di una contestazione programmata per il giorno del raduno, una decisione condivisibile come disapprovabile, ma certamente comprensibile.

Adriano Galliani disperato per la campagna acquisti del suo Milan?

Adriano Galliani disperato per la campagna acquisti del suo Milan?


A gettare ulteriore benzina sul fuoco, due operazioni molto vicine all’ufficialità: il rinnovo di Massimo Oddo ed il ritorno di Amantino Mancini, rispedito all’Inter il 30 giugno: due tra i giocatori meno amati della rosa, confermati per un’altra stagione (addirittura due per Oddo) tra l’incredulità generale. La trattativa fatta con l’ex laziale però, disfattismi a parte, ha un senso eccome: ad un’analisi superficiale potrebbe apparire come un autogol la mossa del legare per un ulteriore stagione il terzino destro ai colori rossoneri, eppure la manovra permette innanzitutto un risparmio ulteriore a bilancio e poi una valorizzazione del giocatore sul mercato. Il procedimento è semplice e consiste nello spalmare l’ingaggio su un anno in più: è poco carino fare cifre, anche perchè il dettaglio riguarda solo le parti della trattativa, ma occhio e croce sono quelle di cui si scrive. Se Oddo guadagnava, fino a ieri, una cifra intorno ai 2.5 milioni di euro netti (5 lordi, occorre ricordarlo) fino al 30 giugno 2011, da domani saranno meno di 1.5 netti (3 lordi) fino al 30 giugno 2012. Prima conseguenza: la sua permanenza al Milan costerà, per la stagione 2010/2011, ben 2 abbondanti milioni in meno, un margine riutilizzabile in altre trattative, per aumentare le offerte di cartellino o ingaggio.


Seconda conseguenza, nella prossima estate si potrà ragionare sulla cessione di un giocatore con un ingaggio evidentemente “normalizzato”: maggiori possibilità di cederlo (a titolo gratuito chiaramente) a società di seconda fascia, o comunque una base di trattativa per una buonauscita (rescissione consensuale) inferiore. Terza conseguenza, l’oneroso costo di acquisto del cartellino, avvenuto a gennaio 2007, può essere ammortizzato per un’ulteriore stagione, riducendo in maniera consistente la minusvalenza da realizzare a giugno 2011 o 2012, quando il calciatore partirà a zero euro. In pratica il Milan, con molta onestà intellettuale, ha capito che non c’era modo di cedere Oddo oggi: tantovale scendere a patti per il bene del bilancio. Se l’operazione Oddo insomma è lodevole da un punto di vista gestionale, non si può dire altrettanto di quella Mancini: un eventuale – quanto ormai imminente – ritorno di Amantino in rossonero sarebbe un autogol economico ma in primis tecnico, viste le scialbe prestazioni offerte dal brasiliano in maglia rossonera. Il ruolo di riserva di Pato e Ronaldinho è un nodo importante, che meriterebbe ben più attenzione ed una soluzione decisamente più valida di quella intrapresa nel gennaio scorso: maledetto gentlemen’s agreement. Curioso che il Milan lavori su rinnovi di secondo piano e non su quelli più importanti, uno su tutti quello di Ronaldinho: con il brasiliano c’è poco da scherzare, occorre prendere una decisione entro il 31 agosto. Allegri ritiene di dare le chiavi della squadra al Gaucho nella prossima stagione? Si proceda con il rinnovo, senza se e senza ma: ovviamente alle giuste cifre, un aspetto che nell’entourage del giocatore però già ben conoscono.


Non c’è fiducia nel futuro per l’80? Cessione, anche a zero: il solo risparmio dell’ingaggio al lordo libererebbe un tesoretto da investire su qualche giovane di prospettiva. L’immobilismo del prender tempo danneggia solo il Milan: se Ronaldinho partisse alla grande, potrebbe avanzare maggiori richieste in sede di rinnovo, se partisse male, sarebbe perchè non sente la fiducia su di sè. Infine, resto spiazzato dalle dichiarazioni del Presidente Berlusconi, sulla “tirata d’orecchie” da fare a Galliani, perchè il discorso ricalca a grandi linee quello fatto su Ronaldinho: in periodi felici come in quello meno felici, Galliani è da sempre l’uomo di fiducia del Presidente, da ormai un numero impressionante di anni. Se la fiducia non c’è più, forse non c’è motivo di andare avanti, senza tirate d’orecchie, ma con sincerità: se invece, come sembra più probabile, si tratta di un intervento estemporaneo ed impulsivo… Beh, “forse” i tifosi del Milan gradivano di più quando questo tipo di “impeti”, d’amore e non di polemica, portavano a Milanello fior di Palloni d’Oro e fuoriclasse.
fonte:tuttomercatoweb

Galliani è stato molto più che chiaro. Sollecitato riguardo alle possibilità che il Milan possa tornare protagonista sul mercato, ha reso noto che i rossoneri hanno intenzione di muoversi soltanto qualora dovessero cedere uno o più componenti della loro rosa.
E’ un po’ lo stesso discorso che i dirigenti del club di via Turati stanno mettendo in piedi con i diversi obiettivi di mercato, che in altri tempi probabilmente si sarebbero già portati a casa.


Eder, prossimo acquisto del Milan

Eder, prossimo acquisto del Milan


A svelarlo è il presidente di uno di questi giocatori, futuribilmente rossoneri, ovvero il massimo dirigente dell’Empoli, Fabrizio Corsi: “Un mese fa il Milan mi ha contattato dicendo che vorrebbero investire sul giocatore, lo considerano di grandi prospettive. Mi hanno anche detto che però devono prima cedere qualcuno, quindi per ora siamo in stand by”. Il protagonista è il brasiliano Eder, gamba svelta, buona qualità e fiuto per il gol.
Non si smentisce, dunque, la predilezione milanista per il calcio bailado: certo, Eder non sarà Kakà, ma in tempi di austerity tutto fa brodo.


fonte: tuttomercatoweb

Siamo rimasti tutti un po’ perplessi nel leggere sulla “Gazzetta dello Sport”, il quotidiano sportivo più celebre d’Italia, che il Milan era a due passi da Honda. Abbiamo pensato che forse Adriano Galliani avesse cambiato strategie sul mercato e volesse portare a termine delle operazioni mediatiche, più che calcistiche. Partendo dal presupposto che Honda è un buon giocatore, bisogna chiedersi se il Milan stia costruendo una squadra per puntare ai primi posti oppure abbia deciso di ridimensionare tutto.

Galliani sembra esprimere correttamente lo stato danimo dei tifosi milanisti: con le mani fra i capelli

Galliani sembra esprimere correttamente lo stato d'animo dei tifosi milanisti: con le mani fra i capelli


Percorriamo la via di mezzo, con l’augurio per la società di Via Turati che, durante il percorso, non ci siano numerosi intoppi per Max Allegri. Possiamo tranquillizzare i tifosi rossoneri: Honda non arriverà al Milan. Era un tranello, un’operazione di marketing, perché Galliani sta trattando i diritti televisivi con il Giappone; grazie a questa notizia (non confermata da nessuno e ripresa da pochissimi organi di informazione il giorno dopo la pubblicazione sulla rosea) potrebbe salire il prezzo della trattativa. Svelato l’arcano, possiamo occuparci di un problema molto più grave che riguarda l’A.S. Roma. Oggi è il giorno decisivo, può accadere di tutto. La famiglia Sensi ha gettato le basi per un addio pieno di tristezza, con il cuore in mano, ma inevitabile. Papà Franco da lassù starà vedendo tutto.


Quella squadra che per lui ha significato gioie (calcistiche) e dolori (economici). I Sensi si sono svenati per quei due colori. Hanno vinto e hanno avuto sempre grande dignità: l’ultimo campionato è stato emblematico dell’organizzazione e della fantasia sul mercato. Brava Rosella, bravissimi Ranieri, Pradè e Conti. Si volterà pagina, molto probabilmente, ma sarebbe bello e giusto vedere i tifosi della Roma dire almeno un “grazie” a questa famiglia, che ha anteposto il bene del club a quello personale. In quanti lo avrebbero fatto? Aspettiamo oggi e poi vedremo. Se la Dottoressa Sensi dovesse realmente uscire di scena, Unicredit entrerebbe in possesso del 100% delle quote societarie. Il giorno dopo, il Dottor Profumo, con o senza advisor, metterebbe sul mercato il primo 50% di azioni; tutto ciò prevedrebbe una scaletta di vendita fino al 2012/2013, anno in cui la banca dovrebbe uscire definitivamente di scena. Si cerca un nuovo patron. In molti hanno fatto dei sondaggi, ma uno solo, per il momento, ha dato un occhio ai libri contabili: Giampaolo Angelucci, il re delle cliniche laziali e pugliesi. Questi, che possedeva il 3% di Unicredit, è a capo di un impero, ha la barca più bella della Sardegna e probabilmente una voglia matta di entrare nel mondo dorato e pericoloso del calcio, ma c’è un solo problema: in famiglia non tutti sono favorevoli a questa nuova avventura. Vigileremo, ma vi preannunciamo che è un gran caos.


Meglio soffermarsi sul mercato della Juventus: 52 milioni spesi lo scorso anno, 24 quelli che già sono partiti in questa sessione estiva. La Juve è l’unica società che spende, l’unica che con un mercato intelligente potrebbe costruire qualcosa di importante per il futuro e rendere così maggiormente equilibrato il nostro campionato. La strategia di Marotta è interessante, ma in bianconero arrivano troppi calciatori validi e pochi campioni. Oggi Krasic tornerà a Mosca. Il campionato russo riprenderà con la dodicesima giornata, dopo la sosta mondiale.
In chiusura, un’osservazione sulle decisioni fuori luogo del Presidente Federale Giancarlo Abete. Passi il fallimento agli europei ed in Sudafrica, passi la figuraccia rimediata per l’assegnazione di Euro 2012 ed Euro 2016, ma come si fa a cambiare le regole del gioco, quando il gioco è già cominciato? La normativa degli extracomunitari sembra un rompipallone di Gene Gnocchi: simpatico ed irriverente. Adesso potrebbe far marcia indietro, perché la Lega e tutti i 20 club di serie A sono sul piede di guerra. Abete deve capire che lo sport italiano è in mano al calcio ed il calcio italiano è in mano alla serie A. Il filo è sottilissimo e di questo passo rischia di spezzarlo.

fonte: Michele Criscitiello per tmw

All’uscita dalla sede della Lega Calcio, l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha risposto ad alcune domande sul futuro della squadra: “Al Milan non arriverà nessuno se prima non riusciamo a vendere qualche giocatore”. Per quanto riguarda Luis Fabiano l’a.d. del Milan ha dichiarato a Sky:


Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan gela tutti i tifosi milanisti

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan gela tutti i tifosi milanisti


“Lasciamo tranquillo Luis Fabiano che sta disputando un ottimo mondiale. Al momento non c’è nessuna trattativa per lui”. Su Ibrahimovic, Galliani ha risposto: “E’ un grandissimo giocatore, però prima dobbiamo vendere qualcuno”.