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Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un mercato come quello appena terminato dalla nuova Juventus targata Andrea Agnelli, Marotta, Paratici e Delneri?
Io passo a mani basse.
Seguo con passione la squadra bianconera da 30 anni, praticamente da quando sono capace di intendere e volere. Eppure ad un mercato come questo non avevo mai assistito.
D’accordo, la drammatica stagione sportiva dell’anno passato suggeriva cambi drastici, ma mai mi sarei aspettato fino a questo punto e in questo modo.

La Juventus è la squadra che ha vinto più scudetti in Serie A
Soprattutto gli ultimi giorni di calciomercato sono stati seguiti dalla tifoseria juventina con assoluto senso di stupore ed impotenza, al punto che sono stato tempestato di e-mail e messaggi, con la mia bacheca su Facebook praticamente impazzita per le domande poste al sottoscritto.
Se andiamo ad analizzare bene l’operato della dirigenza scopriremo che, tra acquisti e prestiti con diritto di riscatto, la Juventus ha investito potenziali 100 milioni di euro nel mercato in entrata per i cartellini dei giocatori. Alla fine sono arrivati ben 11 giocatori, una squadra intera.
Quello che però resta sotto gli occhi di tutti è una cosa lampante: dei nuovi arrivi nessuno accende la fantasia dei tifosi, ne sarà in grado di poter far la differenza in futuro.
Ci sono persino bambini che si chiedono: e di chi mi compro la maglia quest’anno io?
Serviva davvero questa rivoluzione? No, parer mio, assolutamente no.
Nonostante la tragica stagione dell’anno passato le ragioni del fallimento andavano ricercate sopratutto nella catena impressionante di infortuni susseguitesi e nel fallimento tattico del cambiamento apportato da Ciro Ferrara al modulo 4-4-2 tanto caro alla Juve di Ranieri che ben aveva fatto in passato.
Non andava smembrata in questo modo la squadra che l’anno scorso di questo periodo veniva accreditata dalla maggioranza degli addetti ai lavori come potenziale candidata allo scudetto facendo parlare l’allora presidente Blanc di “terza stella”.
Andavano solo inseriti 3-4 giocatori di prospettiva e valore sopra la media, liberandosi degli ingaggi pesanti di quei giocatori ormai fuori dal progetto che ostacolavano la riprogrammazione futura.
Serviva davvero spendere quasi 10 miliardi di vecchie lire per un portiere 33enne che dovrà rimpiazzare Buffon per soli 4 mesi, avendo inoltre già in rosa Manninger?
Siamo così sicuri che Motta sia meglio di Caceres?
Vedendo l’acquisto finale di Rinaudo per completare il reparto difensivo non era forse il caso di fare un ulterione anno di contratto a Cannavaro o tenere in rosa Ariaudo?
Serviva davvero investire 12 milioni di euro su un giocatore come Martinez, di difficile collocazione tattica e di dubbia qualità?
Serviva prendere Pepe e Krasic a quelle cifre quando oltre al rientrante Lanzafame si poteva puntare di più sulla classe del talento a costo zero di Giovinco, magari richiamando Palladino e mantenendo il tesoretto per colpi di spessore?
Vedendo l’attuale De Ceglie titolare da terzino sinistro siamo così certi che la Juventus abbia fatto bene a liberarsi di Criscito e Molinaro?
Siamo certi che Candreva non sarebbe servito a questa Juventus?
Il colpo di grazia per l’umore dei tifosi è stato, innegabile, l’aver ceduto Diego per poco più di 15 milioni di euro ed aver investito la stessa somma su Quagliarella.
D’accordo, Diego non era Platini ne Zidane ma nell’attuale Juve sarebbe stato innegabilmente l’uomo dotato di più qualità.
I tifosi hanno sognato per un’estate intera la coppia Dzeko-Diego et voilà la coppia si è invece composta in Germania, proprio da quel Wolfsburg che ha sbeffeggiato la Juventus nella trattativa Dzeko. Rassegnazione.
L’unico giocatore che potrebbe apportare un minimo di qualità alla Juventus è il redivivo Aquilani.
Ma qualcuno di noi è pronto a scommettere sulla sua integrità fisica, vedendo statistiche alla mano le sue presenze in campo negli ultimi 4 anni?
La nuova Juventus è una totale incognita. L’11 titolare, sembrerà impossibile, è stato notevolmente indebolito rispetto a quello della passata stagione.
La differenza con l’Inter è praticamente rimasta immutata (distanza anni luce), mentre è nettamente aumentata nei confronti del Milan e della Roma.
E mentre l’anno scorso si partiva con speranze di scudetto, quest’anno l’obiettivo massimo potrà esser forse il quarto posto. E non è nemmeno detto sia così facile da raggiungere, guardando come si sono rinforzate le altre pretendenti, Genoa in primis.
No, i tifosi della Juventus proprio non se l’aspettavano un mercato così.
L’avesse gestito Alessio Secco, all’uomo che “preparava le distinte” nella Juventus della Triade l’avrebbero crocefisso in sala Mensa.
Marotta e Andrea Agnelli invece dicono che va bene così, contenti loro.
Alla Juve un colpo da 24 milioni alla Ibrahimovic o uno da 18 alla Robinho avrebbe fatto schifo? Hanno ritenuto fosse meglio spendere 40 milioni di euro per 3 esterni che non fanno la differenza…. Un mercato che tanto ricorda quelli dell’Inter pre-calciopoli quando si compravano 3 terzini sinistri, 4 ali destre e si sommavano giocatori di dubbia qualità, quantità e quantità. Ma per vincere, la storia insegna, servono sopratutto qualità e campioni che fanno la differenza.
La Juventus si ritrova ad iniziare la stagione con in attacco Amauri che non è mai stato un bomber, Quagliarella che non è mai stato un bomber, Iaquinta che ormai passa più tempo in infermeria che in campo e l’immortale 36 enne Alessandro Del Piero. Siamo sicuri che non sia stato un azzardo mandare via Trezeguet senza rimpiazzarlo con un adeguato sostituto?
Conclusione.
In questi giorni va molto di moda lo spot juventino per il nuovo stadio “accendi una stella”.
Vista invece la fine che fatto la Juventus rifiutata persino dai Burdisso, Di Natale, Kaladze e Borriello forse sarebbe il caso tutti di accendere…un cero!!
Fonte: Stefano Discreti per Tuttojuve
Non ci va per il sottile il fantasista brasiliano Diego Ribas da Cunha. Nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport l’ex juventino lancia frasi pesanti sulla sua vecchia dirigenza: “Delneri mi disse ‘fai parte del mio progetto’ a maggio e poi dopo il trofeo Tim ed io ero felicissimo, ma guardai Marotta e capii che stava lavorando in un’altra direzione, stava facendo di tutto per vendermi.

Diego, ex attaccante della Juventus, scaricato da Marotta nell'ultima campagana acquisti
Marotta aveva deciso di vendermi, lui vuole solo italiani ma questa è una strada sbagliata. La Juventus ha sbagliato campagna acquisti, sono arrivati tanti buoni giocatori ma nessun campione. La mia cessione ha provocato un grave danno economico alla società. Se Marotta si fosse comportato in modo diverso con me avremmo gestito insieme la partenza e la Juve avrebbe incassato molti soldi in più”.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
Milan e Juventus, secondo quanto riportato da Sky Sport 24, hanno raggiunto l’accordo per il trasferimento di Marco Borriello in bianconero: la formula è quella del prestito con diritto di riscatto a favore del club piemontese. Mancherebbe solo la firma del giocatore per sancire la conclusione dell’operazione.

Marco Borriello sarà il prossimo attaccante della Juventus
Parallelamente degli emissari rossoneri sono in viaggio verso Manchester, pronti a chiudere la trattativa con il City per il passaggio di Robinho al Diavolo. Nel frattempo si attende ancora la firma di Huntelaar allo Schalke 04 che, stando alle ultime indiscrezioni, non sarebbe ancora arrivata.
fonte:tuttomercatoweb
Debutto insidioso per il Bari di Giampiero Ventura che alla prima di campionato al San Nicola ospita la Juventus di Gigi Delneri. I bianconeri si presentano con il nuovo acquisto Quagliarella in attacco. A centrocampo ballottaggio Krasic-Martinez e Felipe Melo-Sissoko. Nel Bari pochi dubbi di formazione per Ventura, in difesa Raggi dovrebbe essere preferito a Belmonte, mentre sulla fascia sinistra Ghezzal finirà per spuntarla sull’argentino Rivas.

Bari-Juventus, anticipo delle 18 della prima giornata di campionato di calcio della Serie A
Formazioni ufficiali di Bari-Juventus
Bari (4-4-2): Gillet; Raggi, M. Rossi, A.Masiello, S. Masiello; Alvarez, Donati, Almiron, Ghezzal; Barreto, Kutuzov.
A disposizione: Padelli, Parisi, Belmonte, Gazzi, Pulzetti, Rivas, Castillo. All.: Ventura.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Romero
Juventus (4-4-1-1): Storari; Motta, Bonucci, Chiellini, De Ceglie; Pepe, Marchisio, Sissoko, Krasic; Del Piero; Quagliarella.
A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grygera, Melo, Martinez, Lanzafame, Aquilani. All.: Delneri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Buffon, Iaquinta, Amauri
Arbitro: Banti
Diretta streaming gratis e in hd della partita di campionato di Serie A fra Bari e Juventus
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Quagliarella è ormai un giocatore della Juventus. L’attaccante di Castellammare, dopo la vittoriosa gara con l’Elfsborg a Boras, insieme a capitan Cannavaro ha voluto parlare con i tanti tifosi che chiedevano chiarezza confermando senza giri di parole che l’operazione era praticamente conclusa tra lo stupore generale.
Quagliarella divide la tifoseria del Napoli che si dimostra molto critica nei confronti della sua cessione alla Juventus
“Le trattative si fanno in tre, se ci sono colpe in questa storia vanno divise tra le tre parti. Ci sono cose che vanno al di là del cuore” questo è quanto detto da Quagliarella agli Ultras presenti nella Curva Knalleland della Boras Arena che hanno contestato la società dal momento in cui nel riscaldamento si è notata l’assenza dell’attaccante della nazionale. Molti tifosi, però, hanno anche sottolineato la delusione per un giocatore che già da questo pomeriggio vestirà bianconero dopo le tante dichiarazioni d’amore (le ultime proprie ieri alla Gazzetta: “Ho sognato per una vita di indossare la maglia azzurra. Come potrei pensare di andar via”) e quel bacio alla maglia azzurra che resterà soltanto un ricordo sbiadito.
Trattativa lampo quella tra Napoli e Juventus con un fax arrivato nella sede della Filmauro a Roma. L’agente del giocatore, Beppe Bozzo, ha portato avanti la trattativa con decisione senza pensarci troppo. La formula è quella del prestito oneroso a 4,5mln con il riscatto fissato a circa 12,5mln senza bonus che invece erano previsti nell’iniziale accordo di 10,5mln.
fonte:tuttonapoli.net
Luciano Moggi torna a farsi sentire alle colonne di Tmw e prende nuovamente di mira l’Inter. Nella fattispecie, torna sulla diatriba dialettica tra Moratti e l’accoppiata John Elkann-Andrea Agnelli, e si scaglia contro il numero uno di Corso Vittorio Emanuele, come sempre senza giri di parole. Nessuna novità in tal senso, non è la prima volta che Moggi attacca l’Inter e manifesta il suo astio nei confronti di Moratti, simbolo dell’esplosione dello scandalo Calciopoli, che ha messo fine una volta per tutte al dominio della Juventus, caraterizato soprattutto dalle irregolarità firmate dallo stesso manager oggi allontanato dal mondo del calcio e costretto a lavorare come opinionista esterno. Ecco il testo del suo editoriale:
Luciano Moggi nel suo editoriale attacca senza mezzi termini il presidente Moratti, suo grande nemico quando era ancora il direttore sportivo della Juventus
“La fine del mercato incombe, è inevitabile che le attenzioni di media, tifosi ed addetti ai lavori, siano rivolte principalmente a questo; tuttavia non riesco ad esimermi dal commentare dichiarazioni come quelle di Massimo Moratti, che hanno le sembianze di un attacco frontale formulato a… nessuno. Il Presidente dell’Inter dovrebbe essere deferito dalla F.i.g.c. e parlare chiaro spiegando a chi si riferiva quando ha fatto riferimento a squadre che “compravano” le partite. Ad esempio Francesco Totti fu deferito per molto meno. Delle spiegazioni mi sembrano assolutamente doverose.
Lui ha smentito ogni riferimento alla Juventus, ma da tempo ha già abituato tutti a parlare e ritornare sui suoi passi dopo poche ore. Ricordate come reagì alle accuse formulate da Bryan Granville contro l’Inter di suo padre Angelo Moratti? Il massimo dirigente nerazzurro minacciò una querela ed invitò i giocatori dell’epoca a fare lo stesso: nessuno portò avanti nulla. Il Direttore era Italo Allodi ma adesso sembra che tutti abbiano dimenticato.
Sembra che Moratti abbia l’ossessione di dimostrare la sua onestà, anche se forse si dimentica dei suoi scheletri nell’armadio che vanno dal passaporto di Recoba, alle intercettazioni del 2006, a quell’Inter-Juve che avrebbe dovuto perdere 3-0 a tavolino, fino a Carraro che diceva che l’Inter non poteva retrocedere solo perchè Moratti aveva speso tanto, forse troppo. Un consiglio darei al Presidente dell’Inter: si goda le vittorie di oggi e si ricordi degli errori commessi ieri”.
Fonte: Tmw
A conferma della trattativa praticamente conclusa con la Juve, Quagliarella è stato escluso a sorpresa dalla formazione del Napoli che stasera affronta l’Elfsborg. Evidentemente la pressione di queste ore non consente la massima concentrazione. E così giocherà Cavani titolare. Emergono anche i contorni della operazione.
Quagliarella, dopo una stagione negativa a Napoli, stà per trasferirsi a Torino, sponda Juventus
Prestito oneroso di 4,5 milioni e diritto di riscatto fissato as 12,5 milioni. L’accordo fra Juve e Napoli, fatto di fax e telefonate sull’asse Torino-Roma, è ormai definito in tutti i particolari e c’è anche l’ok del giocatore, attraverso il suo agente Beppe Bozzo. Manca solo la firma definitiva di Aurelio De Laurentiis, che è insieme al suo staff nella sede della Filmauro a Roma.
fonte:tuttomercatoweb
Beppe Marotta commissario tecnico della Juve-Nazionale. Non é follia estiva. Seguiteci, poche mosse e si arriva a dama.
Chi ama il calcio non può che invidiare il nuovo, educato e colto (anche musicalmente) manager della Juventus. Esistono giochi in proposito: fate finta di essere un dirigente e costruite una squadra dal niente. Budget? Illimitato. Oppure, facciamo, un centinaio di milioni di euro. Ci sono eserciti di giovani che non fanno altro. Se giovani non sono, fa lo stesso.
Beppe Marotta, unico e grande protagonista di questo calciomercato
A Marotta é stato detto: questa é la Juve; non ci piace, ne faccia un’altra. Se ha bisogno di danaro, ci chiami. Un sogno. Un premio alla carriera per Marotta, che ricordiamo giovane e quasi imberbe a Varese, a Venezia, a Monza. Guidava proprio il Monza, allenato allora da Frosio, quando al mercato mi chiese il nome di qualche primavera laziale buono per la serie C. Dissi: Gigi Di Biagio, ha qualità, forza fisica e carattere. Lo prese e davanti a Gigi si aprì una carriera brillantissima.
A quei tempi, Marotta doveva arrangiarsi. E lo faceva bene. Adesso può tutto e non é stato facile per i cronisti seguirlo, studiarlo, leggerne le tracce, capirne la strategia. Come se Marotta in questi suoi primi anni di vita calcistica non avesse fatto altro che incamerare energie da utilizzare in un mese in bianconero. La Juve non si riconosce. Ed é sicuramente migliore di quella precedente. Dove potrà arrivare neppure Marotta lo sa. Quando si cambia e si riparte, il calcio si può trovare subito o strada facendo. Non ci sono regole o certezze.
In avvio di mercato gli mandammo a dire che stava facendo una Sampdoria più forte. Insomma: non bastava per rinnovare fasti e feste. Ha cambiato ritmo e bersagli, pescando pesci più rari e preziosi. E mostrando chiaramente il disegno che aveva in testa: realizzare una squadra possibilmente di italiani. L’opposto dell’Inter, nei confronti della quale la Juve ha appena mostrato, rispondendo, azioni di guerriglia calcistica. Nerazzurri che per nazionalità potrebbero anche essere marziani, bianconeri sicuramente italiani. Con vantaggi evidenti: i calciatori non spariscono per Coppe d’Africa o America; rientrano facilmente dopo le convocazioni in Nazionale; hanno, di solito, un più accentuato senso della squadra. Benissimo dunque. C’è un lieve, impercettibile, però.
Però la Juve, eccoci a dama, sembra la nazionale italiana, a metà tra quella appena eliminata dai mondiali e l’altra che sta mettendo insieme Prandelli. Buffon in porta, Motta terzino, Chiellini e Bonucci centrali, De Ceglie a sinistra (sostituto in bianconero dell’azzurro Molinaro); Pepe, Marchisio, Di Natale e Aquilani (che in Nazionale sarebbe andato, senza infortuni) a centrocampo; Amauri e Iaquinta davanti. Togliete il bianconero, date una mano d’azzurro e ci siamo. Non é un giudizio negativo e neppure un giudizio estetico. E’ solo un’osservazione. E ognuno giudichi come vuole.
Personalmente, visto che ci siamo, avremmo, e ci scusi Marotta, scelto una strada diversa: un grande difensore, un grande centrocampista, un grande attaccante. Tre acquisti ma di sicuro spessore internazionale. Non é facile, ma si può fare: del resto, se l’Inter vende Balotelli e il Liverpool tratta Mascherano, non dobbiamo più porci limiti. Davanti al danaro, evapora il termine “incedibilità”.
fonte:tuttomercatoweb.com
John Elkann, presidente della Fiat e azionista di maggioranza della Juventus, ha replicato con una certa durezza a Massimo Moratti, reo di aver velatamente attaccato la Juve nei giorni scorsi con la frase “meglio essere multietnici che comprare le partite”.
John Elkann, presidente della Juventus, risponde a muso duro alla provocazione di Moratti
John, che ha assistito alla tradizionale sfida amichevole di Villar Perosa tra Juve A e Juve B, ha risposto così a Moratti e all’Inter: “Non hanno mai saputo perdere, ma soprattutto non hanno ancora imparato a vincere”.
Sempre da Villar Perosa anche il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha voluto replicare piccato alle dichiarazioni di Massimo Moratti. ”Moratti dovrebbe imparare a gioire dei suoi successi, le sue parole sono state assolutamente inutili. Il mercato? Per ora abbiamo avuto ottimi risultati, nutriamo la massima fiducia in Marotta”. Intanto Alberto Aquilani ha terminato l’iter delle visite mediche, l’esito è stato positivo e il giocatore è atteso domani in sede per la firma del contratto.
LA REPLICA DI MORATTI — L’affondo lanciato a Villar Perosa da John Elkann nei confronti dell’Inter desta “meraviglia” nel presidente nerazzurro, Massimo Moratti, per i toni usati. A quanto appreso negli ambienti interisti, la meraviglia del patron risiederebbe, in particolare, nel fatto che ieri sera nell’intervista al Tg1 non aveva citato la Juventus.
fonte:gazzetta.it
Secondo le informazioni raccolte in esclusiva dalla nostra redazione, la Juventus ha piazzato l’ennesimo colpo di mercato. La società bianconera ha preso l’attaccante Antonio Di Natale. Il giocatore dell’Udinese sarà pagato circa 7 milioni di euro.
Di Natale, nuovo giocatore della Juventus
L’agente di Antonio Di Natale, Bruno Carpeggiani, che aveva inizialmente smentito un’ipotesi Fiorentina per l’attaccante napoletano, non esclude la possibilità di un trasferimento a Torino. “Se stasera Di Natale sarà alla presentazione dell’Udinese allora vorrà dire che resterà lì, in caso contrario penso che davvero si possa chiudere con la Juve. 7 milioni di euro? Più o meno”. Carpeggiani è pronto a chiudere l’operazione. “Dipende tutto dalla Juve, è stata una trattativa velocissima. Per il momento penso sia una cosa campata in aria ma entro tre ore avremo la verità sull’affare”
fonte:tuttomercatoweb






















