Momo Sissoko ospite di un programma di Juventus Channel caratterizzato dal filo diretto con i tifosi ha spaziato su vari argomenti, dall’attuale crisi bianconera al futuro allenatore juventino. TuttoJuve.com ha trascritto integralmente la lunga intervista al centrocampista maliano,
Qual’è il rimpianto maggiore di questa stagione? L’eliminazione dalla Champions League o il fatto di non essere più in lotta per lo scudetto?
“Sono dispiaciuto per entrambe le cose. Dopo la gara con il Bordeaux tutta la squadra ha perso fiducia. Non è un bel momento però adesso dobbiamo uscire da questa situazione”.
I tifosi negli ultimi tempi vi hanno contestato. Se domenica dovessi segnare, andresti lo stesso ad esultare sotto la curva?
“Non lo so. Prima io voglio esultare con i miei compagni di squadra e dopo vediamo. Quando sei calciatore vuoi sempre esultare e soprattutto in questa situazione. Però non lo so”.
Soffri del fatto che i tifosi sono un po’ arrabbiati perchè i risultati non sono arrivati?
“Secondo me è normale, perchè loro vogliono vedere una squadra che vince. Vengono allo stadio per vedere una squadra che gioca bene e che vince. Ma sono convinto che se riprendiamo a vincere le partite i tifosi saranno ancora con noi”.
Momo, vorrei vederti con le treccine….
“Non è il mio stile. A me piace avere i capelli così o con un po’ di disegno, però vediamo nel futuro”.
Ti hanno definito l’ultima speranza della Juve, quindi hai
una responsabilità importante sulle spalle…
“Sì, lo so. Io però penso che tutti noi giocatori abbiamo qualcosa d’importante per essere grandi alla Juve”.
Che cosa pensi di Ribery? Ti piacerebbe se nella prossima stagione arrivasse alla Juve? Potrebbe essere utile?
“Ribery è un grande giocatore, tutte le squadre d’Europa vorrebbero Ribery. Se venisse alla Juve sarebbe importante per tutti”.
Cos’è successo alla Juve? Perchè siamo in questa situazione? Cosa si può fare per migliorare?
“Cosa si può fare? Lavorare. Solo con il lavoro ottieni qualcosa di importante. Ultimamente abbiamo perso la fiducia e dobbiamo ritrovarla. E lavorare solamente”.
In Italia esiste davvero il problema del razzismo o è dovuto all’atteggiamo di giocatori poco educati come Balotelli?
“Non possiamo dire che nello stadio tutte le persone siano razziste. E’ vero però che quando giochi nello stadio ci sono cinque-sei che cantano cori razzisti. Però non è una cosa esagerata. Per quanto riguarda il caso di Balotelli, è vero che lui non ha un comportamento corretto, ma gli insulti non dovrebbero essere riferiti al suo colore della pelle”.
Ti sei mai sentito insultato per il colore della tua pelle?
“Quando sono in campo io non ascolto niente. Io penso alla mia partita e voglio solo fare bene. Quello che succede fuori non mi interessa”
Forse non bisognerebbe esagerare con questi discorsi sul razzismo….
“Sì, meglio non esagerare. Meglio non parlare di razzismo, perchè è una cosa che non dovrebbe esistere nel calcio e nel mondo”.
Com’è l’umore della squadra in questo momento così difficile?
“Quando non vinci le partite è un umore un po’ difficile, però tutti i giocatori vogliono far bene e speriamo domenica di fare bene”.
Un parere sul fatto che è stata tolta la fascia di capitano a John Terry. Sei d’accordo o no?
“E’ Capello che ha preso la decisione, ma secondo me quello che succede fuori dal campo non ha nulla a che vedere con il calcio. E’ la sua vita privata ed è solo la sua. Certo se poi l’allenatore vuole far questo per il bene della squadra, è meglio così”.
E’ più difficile giocare una partita di Coppa d’Africa oppure aiutare tua moglie in casa e tenere la tua piccola Aisha?
“Più difficile giocare una partita di Coppa D’Africa”.
Il fatto che ti sia ambientato molto facilmente è dovuto al tuo carattere o ad altri fattori? Perchè altri tuoi compagni non si sono adattati come te…
“E’ semplice, quando sono arrivato, nella mia testa, volevo essere un grande giocatore qui alla Juve. Sono arrivato con moltissima fiducia e questo mi ha aiutato molto. Poi i miei compagni di squadra hanno avuto un comportamento spettacolare nei miei confronti e anche questo mi ha aiutato molto”.
Come prenderesti l’arrivo di Benitez alla Juve, visto che nell’ultimo periodo tra di voi non c’era tanta armonia?
“Normale, lui è un grande allenatore. Mi ha dato l’opportunità di giocare nel Valencia ed ho vinto il titolo con lui. Ora c’è Zaccheroni e non si sa cosa può succedere nel calcio. Ho già cambiato due allenatori. Se arrivasse Rafa, per me non ci sarebbero problemi”.
Anzi, magari ti troverà trasformato, migliorato, rispetto a quando ti aveva lasciato…
“Sì, perchè quando mi ha conosciuto ero giovane. Adesso sono più grande…”.
Cosa prevedi per l’immediato futuro della Juve?
“Io penso che sarà un futuro importante, perchè la Juve è un grande club, un club molto importante nel mondo e spero che il prossimo anno sia un anno di felicità. Spero che la Juve torni ad essere la Juve di sempre”.
Dopo l’attentato alla Nazionale del Togo, pensi che sia stato giusto svolgere lo stesso la Coppa d’Africa o pensi che sarebbe stato meglio sospenderla?
“Sarebbe stato meglio sospenderla, perchè quello che è successo è stato molto brutto. Non è stato bello per il calcio africano e per i giocatori del Togo che hanno perso due persone della loro Federazione. Sono molto triste per loro e spero che nel futuro non succedano più queste cose”.
Tu conosci Adebayor?
“Sì, dopo quello è successo gli ho mandato un messaggio e non stava bene”.
Visto che hai vissuto l’ambiente spagnolo e quello inglese, come giudichi la Juventus? Che società è? Che organizzazione ha? La puoi confrontare con le squadre nelle quali hai militato?
“Io ho firmato per la Juventus perchè secondo me è un grande club. Sono qui da due anni e posso dire che è un club di alta professionalità. Sono molto contento di stare qui”.
Se la Juve non andasse in Champions, rimarresti comunque alla Juve?
“Io ho un contratto fino al 2013, ma come ho detto sto molto bene alla Juve e voglio diventare un grande, grande giocatore qui. E per il momento resto qui”.
Senti mai la mancanza del tuo Paese? Vorresti tornare a vivere lì un giorno?
“Sì. E’ vero che sono più attaccato alla Francia che al Mali, perchè io sono nato in Francia e ho tutti i miei amici in Francia. I miei genitori fanno sempre Francia-Mali. Quando è tanto tempo che non vado il Mali mi manca. Un giorno mi piacerebbe vivere lì, mi piace la gente, mi piace star bene con la mia famiglia e con tranquillità”.
Domenica finalmente torni in campo. In bocca al lupo…
“Io sono fiducioso. E sono molto contento che i tifosi della Juve siano felici del mio lavoro. Io voglio solo che loro ci aiutino ad uscire da questa situazione. Speriamo di tornare ad essere la Juve di sempre”.






















